Sicurezza
Camilli ha deciso: «Apolloni resta»
Maurizio Caldarelli
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PROTESTE. Allegretti dopo un intervento azzurro Il presidente conferma il mister sulla panchina biancorossa
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GROSSETO. Gigi Apolloni, per adesso, rimane al timone del Grosseto. A confermarlo è stato, nella serata di ieri, il presidente Piero Camilli. «Contro l'Empoli abbiamo fatto piangere - ha detto il Comandante - ci sarebbero da cambiare troppi giocatori e questo non è possibile. Andiamo avanti così, poi si vedrà». Certo, con Camilli le sorprese sono all'ordine del giorno, ma a guidare l'allenamento di oggi sarà il tecnico di Frascati, il primo ad ammettere la brutta prestazione di sabato scorso. Le sorti di Apolloni rimangono in ogni caso appese ad un filo. Nella giornata di ieri il direttore sportivo Iaconi ha atteso invano istruzioni dal presidente, che probabilmente vuole dare un'altra chance ad un tecnico giovane e volenteroso. Le dichiarazioni del dopopartita del presidente hanno come logico innescato una ridda di voci e di nomi. A cominciare da quello di Leo Acori, pizzicato nella tribuna laterale sud contro il Piacenza; per proseguire con quelli di Salvioni (ex Ancona) e Campilongo (ex Empoli). Non è dato sapere se Camilli ha poi fatto un giro esplorativo o ha deciso di dare fiducia ad Apolloni una volta smaltita la rabbia per la sconfitta. Visto quello che è successo nei dieci anni di gestione, non si può ovviamente escludere un cambio di decisione dopo una nottata di riflessione. Roselli ad esempio, nel 2007-2008, guidò l'allenamento dopo la partita, ma poi venne sostituito da Stefano Pioli. Ma a favore di Apolloni gioca il fatto che siamo solamente alla sesta giornata e che la situazione, seppur bruttissima ed inattesa, non è compromessa con un gruppo di squadre ancora a breve distanza. L'unica condizione è però quella di cominciare a sfruttare almeno le partite casalinghe per mettere fieno in cascina. Dopo la scialba prestazione con il Piacenza, addolcita dal missile di Vitiello, il Grosseto è sprofondato nuovamente all'inferno, considerata anche la prima vittoria del Pescara, nientemeno che a spese del Torino, ma non è il caso di far drammi. Prima della gara di Empoli,Apolloni non si era detto preoccupato della statistica relativa ai tiri in porta, che vedono i maremmani all'ultimo posto in tutta la serie B. Ma il solo tiro di Giovio dovrebbe invece non far dormire sonni tranquilli al mister ex Modena. Nella ripresa, il Grifone non è riuscito a rimontare il gol di svantaggio ed anzi ha fatto dormire sonni tranquilli al portiere Handanovic ed a tutta la ripresa. La difesa, anche se Freddi continua ad evidenziare notevoli limiti, in fondo ha fatto il suo dovere, mentre la squadra continua a non avere sbocchi produttivi sulla fascia destra, dove né il brasiliano Bondi, né il giovane Alessandro sono mai riusciti a saltare l'uomo. Un altro problema da prendere in seria considerazione. Risonanza. Si è rivelato fortunatamente meno grave del previsto l'infortunio alla caviglia sinistra di capitan Consonni, toccato duro alla fine del primo tempo. Oggi comunque se ne saprà di più dopo la risonanza magnetica. «Se non ci sarà l'interessamento dei legamenti - dice il dottor Daniele Tarsi, che ha vistato il centrocampista insieme al dottor Laiolo - ci auguriamo di rimetterlo in campo fra due settimane. Difficile, difficilissimo rivederlo già contro il Frosinone». E' quello che si augura l'entourage biancorosso, in quanto la bandiera del Grosseto si sta dimostrando indispensabile nell'economia della squadra. Buone notizie invece per Greco e Mora che potranno essere a disposizione per il delicato confronto con i canarini ciociari.
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