Sicurezza
Dopo il derby scricchiola la panchina
dall'inviato Pierluigi Sposato
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STOVINI IN GOL È il 45 del primo tempo quando lEmpoli va a bersaglio Piegato a Empoli il più brutto Grosseto della stagione, senza mordente né anima
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EMPOLI. Scricchiola la panchina. Sempre di più. Non deve essere un caso se Piero Camilli ieri ha seguito dal vivo il derby. Brutto il Grosseto, il più brutto della stagione, senza mordente, abulico nella ripresa. Non è il Grosseto che può piacere al patron. Segnali apprezzabili di maggiore vitalità in attacco arrivano dalla strana (inedita) coppia Giovio-Soncin. Ciascuno confortato dalla presenza dell'altro, i due attaccanti dialogano con buona dimestichezza. Punzecchiature, astuzie, piccoli accorgimenti che consentono di tenere in apprensione gli azzurri, fino al tiro di Giovio (12') scaturito da un involontario assist di schiena di Soncin innescato da Bondi. Fuoco di paglia. Quando l'Empoli avanza, specie a sinistra del Grifone, si mette in moto una macchina infernale che travolge tutto e tutti. E ne sa qualcosa Federici costretto ad abbattere Nardini in fuga. Narciso sventa al 14' sull'incornata di Mori, al 25' sulla bordata di Mchedlidze abile a bruciare Freddi, al 30' sull'ex biancorosso Lazzari in percussione. Al 34' Grosseto in dieci per quattro minuti: Consonni si fa male alla caviglia destra, Apolloni aspetta di vedere se è recuperabile, poi dentro Allegretti mentre il capitano esce in barella. L'Empoli riparte, grazie anche a un Lazzari che non dà punti di riferimento. Al 37' Freddi anticipa Coralli in corner, al 38' l'inzuccata di Stovini termina di poco fuori. L'unica replica del Grifone è nel sinistro pretenzioso e debole di Caridi che si era fatto ottimamente 40 metri di campo in solitario. Mentre il 45' sta per scoccare, la pressione dell'Empoli si materializza in gol. All'ennesimo corner (il sesto) il pallone arriva in area dove Stovini anticipa tutti e di testa infilza il Grifone. Vantaggio meritato. Il Grosseto che torna dal riposo appare ancora più in bambola, se possibile. Dopo 6' Apolloni affida ai piedi di Alessandro la ricerca del cambio di quel passo che tarda a manifestarsi. Ma c'è sempre e soltanto l'Empoli in campo. Gli azzurri danno l'impressione di poter fare il bello e il cattivo tempo in area maremmana, da qualsiasi lato imposti la manovra, con chiunque, contro chiunque. Schiacciato costantemente, maledettamente impreciso, talvolta anche sfortunato nei rinvii e nei rimpalli, il Grifone deve ringraziare solo gli errori di appoggio avversari. E anche Narciso che, in uscita bassa, evita a Lazzari il raddoppio (21'). E poi? E poi quasi più nulla. L'Empoli può limitarsi ad amministrare, anche se è carico a molla su ogni pallone; il Grosseto non riesce ad accelerare nemmeno con Guidone. L'unica azione manovrata, di un certo rilievo, arriva soltanto al 45' ma il contropiede è fermato dal fuorigioco. Fine malinconica per un derby che meritava ben altro.
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