Il Tirreno

Grosseto

La caviglia terrà De Gori out per un mese

Alfredo Faetti
<b>INFORTUNATO.</b> Il fantasista Filippo De Gori
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INFORTUNATO. Il fantasista Filippo De Gori

Ma capitan Miano non si spaventa: «Giocheremo per la vittoria»

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 GAVORRANO. Con tre squalifiche e De Gori out per quasi un mese, il Gavorrano scenderà in campo domenica contro il Bellaria Igea con gli uomini contati. Questo però non scoraggia capitan Miano, che a pochi giorni dalla sfida lancia la carica: «Giocheremo per la vittoria». Dalla partita contro il Poggibonsi i rossoblù sono usciti a pezzi: le squalifiche di Fioretti, Sgamabato e Bodano e con l'infortunio di De Gori. Per quanto riguarda le decisioni del giudice sportivo, Miano ammette di essere rimasto un po' sorpreso: «Sbagliamo noi, sbagliano loro. Ma non ci aspettavamo queste squalifiche. Soprattutto le due giornate a Sgambato per un normale, seppur duro, intervento di gioco». Riferendosi invece al fantasista, il capitano ammette: «De Gori è importante per noi, lo dimostrano i numeri. Ma sono certo che chi scenderà al suo posto non lo farà rimpiangere». E questo "chi" sarà con ogni probabilità Bertino, unico disponibile. De Gori tornerà a disposizione dopo la sosta del 17 ottobre; scacciata la paura per qualche frattura, il problema si è spostato sulla caviglia, che lo terrà ai box per quasi un mese.  Ma al di là del momento, Miano guarda avanti e traccia il sentiero. «Dobbiamo cercare di fare molti punti prima possibile per poi lavorare in tranquillità». E l'occasione per ripartire in quarta c'è già domenica, nel secondo scontro casalingo consecutivo, contro il Bellaria: «Sono rimasti tre punti in gioco in questo doppio impegno casalingo e cercheremo di ottenerli. Contro il Poggibonsi abbiamo fatto un buon primo tempo. Il secondo è stato condizionato dall'uscita di De Gori. In ogni caso ne abbiamo ottenuto un punto che muove la classifica». La fascia che indossa ogni domenica non è un caso. Dal 2006 nel paese minerario, Miano ha visto crescere insieme a lui il Gavorrano: «Dal primo anno che sono arrivato ho visto la squadra e la società crescere, sia a livello organizzativo che di qualità. Ad oggi ci sono le basi per fare molto bene. A parte Carrarese, San Marino e Carpi, che sono un gradino superiori, possiamo giocarcela con tutti».

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