Il Tirreno

Grosseto

Tutti pazzi per il "gladiatore"

Paolo Franzò
<b>GLADIATORE. </b>Leandro Vitiello esulta dopo la rete
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GLADIATORE. Leandro Vitiello esulta dopo la rete

Leandro Vitiello è ormai un pezzo pregiato: e anche a Empoli ci sarà lui

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 GROSSETO. Dal Piacenza al Piacenza, da Vitiello in gol a Salerno, a quello in rete sabato. E' il succo del momento biancorosso. I 3 punti con la squadra di Madonna, portano una settimana di sereno, ma pensare che di colpo il Grifone possa esser guarito, sarebbe uno sbaglio colossale.  In ogni caso, quando a recupero appena scaduto, il Piacenza ha calciato quella punizione nell'area grossetana, gli spettri di quanto accadde nel passato campionato, sono riapparsi tutti quanti. Stavolta però, almeno la sfortuna pare scacciata. Speriamo per un bel po'. "San Vitiello" poi, timbra la prima vittoria stagionale, così come fece con l'ultima (a Salerno), dello scorso torneo. Allora fu addirittura doppietta. Un caso? Non crediamo proprio. Ormai, Leandro Vitiello, classe 85, è a tutti gli effetti un pezzo pregiato di questo Grosseto. Un altro che la prossima estate, potrà fare le fortune delle casse biancorosse. Il suo contratto col Grifone scade nel 2012, ma non è da escludere a breve, un prolungamento. Suo anche il gol a Novara, insomma da "Gladiatore", come lo chiama lo speaker dello Zecchini, già da un po' di tempo ha aggiunto altre qualità mica da ridere, per uno che gioca nella zona nevralgica del campo. Se anche mister Apolloni dice: "Oltre a segnare gioca pure bene, non ci penso minimamente a fare a meno di lui", allora siamo alla promozione a pieni voti. E Vitiello non è certo ragazzo da montarsi la testa. Sa bene che deve continuare a lavorare. L'età del resto, gioca a suo favore. Se continua così, il suo sarà senz'altro un futuro roseo, se poi sino al prossimo giugno, lo farà in biancorosso, tanto meglio anche per il Grosseto. I tifosi l'adorano e lui li ricambia, mentre già c'è chi pensa a che derby nel derby, sarà la sfida al Siena dove gioca suo fratello. Con Allegretti infortunato (difficile possa essere recuperato per Empoli), il centrocampo biancorosso è fatto. Consonni è sempre ottimo in fase di impostazione, ma accidenti capitano, perché non provare qualche volta la conclusione a rete? Anche col Piacenza, almeno in un paio di circostanze, il tiro ci sarebbe stato bene. Apolloni non dimentica neppure Papini: "A Novara ha giocato benissimo". Quindi, quando staranno tutti bene, con Vitiello "intoccabile", sarà il momento di puntare con decisione su un modulo che possa dare un'identità precisa a questa squadra. Aspetto che sino ad ora è innegabilmente mancato. Magari, proprio quel 4-2-3-1 che lo stesso Apolloni teorizzava prima del campionato. Visto l'organico poi, pare proprio il vestito migliore per questa squadra. Se poi anche la difesa, per una giornata non prende gol, forse è davvero il segnale che siamo sulla strada giusta. Sullo sfondo, il primo derby, in casa dell'Empoli, già annuncia nuove insidie e altre difficoltà. Vedremo se i primi 3 punti, oltre al morale e a un'iniezione di fiducia, porteranno anche il resto, nel segno di una continuità, ora necessaria.

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