Il dolore
«Sono orgoglioso dei ragazzi»
Paolo Franzò
◗
TENSIONE. Mister Apolloni durante la gara Apolloni ritrova il sorriso: «Normale il nervosismo ma abbiamo dato tutto. E i tre punti ci danno fiducia»
3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Nel dopo gara c'è ancora tutta la tensione sul volto di Gigi Apolloni. La tensione non solo di una partita tirata, ma di una settimana intera vissuta sulle ortiche. Non basta certo il gol di Vitiello per spazzarla via, dal volto del vice campione del mondo di Usa 94. I sorrisi verranno. Intanto, il tecnico biancorosso regala ogni merito ai suoi giocatori, aggiungendo: «Sono orgoglioso di allenare un gruppo così». Poi, l'esame della partita: «E' stata una gara nervosa. Inevitabile, data la classifica di entrambe. Ma sono felice soprattutto per i miei ragazzi che hanno dimostrato di tenere a questa squadra e a questa maglia. Oggi (ieri, ndr), era troppo importante il risultato e i ragazzi, ci hanno messo davvero il cuore per cercare i 3 punti. Prendete Federici che ha finito coi crampi, lottando come un leone. La vittoria è il giusto premio per lui e per tutti quei giocatori che hanno saputo aspettare il loro momento». Bene anche la nuova difesa? «E' stata anche aiutata dal resto della squadra. I meriti e demeriti, non sono mai di un reparto soltanto. In ogni caso, le scelte fatte col Piacenza non sono certo definitive. Non significa che chi c'era prima è stato messo da parte. E' un campionato lunghissimo e ci sarà tempo e spazio per tutti per dare il proprio contributo. Ma fino ad oggi, tutti si sono sempre allenati con grande professionalità, anche quelli che hanno giocato meno. Ripeto, ho a disposizione un gruppo davvero ottimo, sotto tutti i punti di vista». Dunque, 3 punti importanti...: «Decisamente. Ci regalano fiducia, morale e la possibilità di lavorare la settimana prossima con maggiore tranquillità e sicurezza. Ma questa è una squadra che ha ancora ampi margini di crescita. E' vero, sul piano del gioco, abbiamo sicuramente fatto un passo indietro. Ma come ho detto e ripeto, era troppo importante portare a casa questa vittoria e la squadra ha lottato col cuore e grinta, su ogni pallone, solo per questo, sino all'ultimo minuto. Stavolta, senza cali di attenzione». Poi Apolloni saluta, portando con se l'amuleto del giorno, ovvero una sciarpa del Grosseto: «E' il dono che un tifoso mi ha fatto prima della gara. L'ho portata con me e ha portato fortuna. Lo ringrazio, l'ho apprezzato tanto». L'importante adesso è che non la dimentichi a casa nelle prossime gare. Poi è la volta di Armando Madonna, tecnico del Piacenza: «Gara molto tattica, frenata dalla classifica pessima delle due squadre. Ma è stata partita vera, combattuta su ogni pallone. Purtroppo per noi, è un periodo che ci gira male. Peccato, perché nella ripresa abbiamo avuto l'opportunità per passare per primi e a un certo punto pensavo di avere la partita in pugno. Per noi, prosegue il momento difficile. Per uscirne, dobbiamo rimanere compatti. Ma resto convinto che abbiamo fatto una buona gara, di fronte a un Grosseto che merita una classifica migliore, per gli uomini che mette in campo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
