Il dolore
Lampo di Vitiello e il Grifone respira
Maurizio Caldarelli
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MIRACOLO. Cassano respinge con i piedi il tiro di Soncin Ma arriverà Vitiello e metterà la palla in fondo al sacco La vittoria mancava da aprile, ma i problemi davanti e a destra restano
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GROSSETO. Leandro Vitiello regala una vittoria scaccia-crisi al Grifone nella sfida con il Piacenza, ma i problemi della squadra di Apolloni sembrano tutt'altro che risolti. Senza idee, impaurita, inconcludente in attacco e inesistente sulla destra, la formazione maremmana sorridem comunque per aver centrato l'obiettivo del primo successo, che permetterà di lavorare con serenità. Quella con il Piacenza, è stata, almeno per un'ora, una delle più brutte gare casalinghe disputate di recente dai torelli, ma i tre punti d'oro potrebbero cambiare il volto alla stagione e servire ad Apolloni a costruire le basi per una squadra più compatta, più pericolosa e meno nervosa e timorosa. La vittoria rende tutto più rosa. Prima del gol le note liete si contavano sulle dita di una mano. Ieri il Grosseto aveva grossi problemi sulla destra, tanto che il mister dopo mezz'ora è stato costretto a sostituire Freddi, alle prese con una contrattura, e all'intervallo lasciava nello spogliatoio un Alessandro non in giornata. Né Turati, né Statella hanno però fornito una prestazione positiva. La crescita di Caridi e Mora (dal suo piede è partita l'azione che ha portato al gol), la grinta di Vitiello e il cuore di Consonni hanno permesso all'undici biancorosso di migliorare il rendimento nel finale e di chiudere in bellezza. A chiudere la porta dagli attacchi di un Piacenza modesto hanno pensato i debuttanti Iorio e Federici, bravi a coprire ogni spazio, ed il portiere Narciso, miracoloso sulle due palle gol capitate sui piedi di Bianchi e Graffiedi. In avanti Soncin ha avuto poche palle per mettersi in mostra, Greco è stato molto bravo prima di un infortunio, mentre Giovio ha mostrato buoni movimenti senza palla. Il primo quarto d'ora della è da dimenticare, con poco gioco e molte palle perse. Al 18' la prima azione da annotare sul taccuino. Dopo una punizione di Vitiello sulla barriera ed un batti e ribatti, la palla finisce sui piedi di Alessandro che spara alto. Al 21' era Greco a creare scompiglio nella difesa avversaria. Al 23' era invece Cacia a colpire debolmente di testa su Narciso, mentre due minuti dopo la punizione di Volpi era alta. E fuori dallo specchio, al 26' anche il tentativo di Greco. Al 39', sul rinvio con i piedi di Cassano, Graffiedi non riusce ad agganciare un pallone lungo che salta la difesa ma non Narciso. Al 40' Caridi tira fuori dopo essersi liberato in area. E lo stesso Caridi apre la ripresa con un diagonale che esce di poco. Un doppio miracolo di Narciso, al 4', evita il gol del Piacenza: il portiere prima chiude lo specchio al follonichese Bianchi, poi rientrando verso la porta dice di no anche al tentativo Graffiedi. Al 17' Cassano non si fa sorprendere dalla palombella di Vitiello dalla destra. Applaudita anche una bella intuizione di Caridi per Giovio, ma la difesa salva in angolo. Sugli sviluppi del corner Iorio manda fuori di testa. Il gol partita arriva al 36': Mora su punizione pennella un pallone in area per il "Cobra" Soncin, la cui incornata viene respinta miracolosaamente con i piedi da Cassano. La palla finisce al limite dell'area dove è appostato Vitiello che con un siluro buca la porta piacentina. Scatta in piedi lo "Zecchini" per una vittoria che mancava dal 10 aprile e che ieri prima di quel missile sembrava un sogno.
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