Il Tirreno

Grosseto

«L'obiettivo è salvarsi»

Enrico Giovannelli
<b>MOTORINO</b>. Nicola Mora ha disputato un ottimo secondo tempo
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MOTORINO. Nicola Mora ha disputato un ottimo secondo tempo

Il presidente Camilli è chiaro: «È una serie B difficile»

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 GROSSETO. La sciabolata vincente di Vitiello ha riportato il barometro sul bello in casa Grosseto. Una vittoria quella sul Piacenza che ha scacciato e allontanato le nubi grigie che inevitabilmente si addensano su un gruppo quando i risultati non arrivano. Il Grosseto non ha certamente espresso il suo miglior gioco, ma la voglia di lottare c'è stata fino alla fine.  Così come la soddisfazione per il primo brindisi in campionato. E il presidente Piero Camilli al suo arrivo in sala stampa ha il sorriso stampato in faccia, si vuole ricomporre, lasciandosi sfuggire anche una battuta, prima di presentarsi ai microfoni e taccuini: «Fatemi pettinare se no al paese mi sgridano quando mi vedono».  Poi il Comandante attacca la sua disanima: «Questi sono tre punti d'oro anche se non pienamente meritati, però la nostra vittoria non fa certo gridare allo scandalo». Il patron biancorosso prosegue: «Nel secondo tempo abbiamo giocato sicuramente meglio, ma già era accaduto anche contro il Vicenza quando alla fine abbiamo perso. Il Piacenza è rimasto lì ad aspettarci, con 8/9 giocatori dietro la linea della palla. E' chiaro che quando sei in affanno, reduce da due sconfitte consecutive sono dolori per tutti. Stiamo lavorando».  Il presidente si concede poi un affondo: «Conosco bene questi ragazzi, ma forse manca loro qualcosa a livello di testa, di concentrazione. Siamo entrati in crisi con le due sconfitte, oggi ci prendiamo i 3 punti. La squadra a livello di grinta c'è, ho visto soprattutto qualche "sana scarpata" che non guasta. I cartellini si possono anche prendere, non c'è mica da aver paura». Camilli poi da acuto osservatore si sofferma sulla situazione generale del campionato: «Questa serie B, che noi affrontiamo per il quarto anno consecutivo, è forse più difficile delle altre stagioni. Ci sono squadre importanti che sono in difficoltà, e altre che provengono dal piano di sotto come il Pescara e il Novara, che invece vanno benissimo. Bisogna stare attenti». La domanda su come abbia giocato la difesa, che non ha preso gol, non trova certamente impreparato il presidente: «I giocatori che sono arrivati in estate sono venuti per essere dei titolari. E poi anche chi è rimasto non è certo l'ultimo arrivato». L'ultima battuta riguarda il futuro del suo Grosseto: «parliamoci chiaro, vincere è importante e fa bene al morale, ma il nostro obbiettivo rimane la salvezza. Se diamo un colpo al cerchio e uno alla botte, dobbiamo distinguere bene fra il calcio d'agosto e le partite ufficiali. Il pallone estivo vale poco».

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