Sicurezza
«Lasciato solo: mollo»
Paolo Mastracca
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DIMISSIONI. Pietro Pinelli Lettera del presidente del Pitigliano «Dimissioni dopo quattro anni splendidi»
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PITIGLIANO. Le dimissioni del presidente dell'Aurora Pitigliano Pietro Pinelli alla vigilia del campionato di Promozione, lasciano un alone di incertezza sull'immediato futuro della società gialloblù. Il sodalizio tra Pinelli e Pitigliano è durato quattro anni, un periodo contraddistinto da un rapporto spesso contrastato, talvolta freddo e distaccato, malgrado gli eccellenti risultati conseguiti. Due vittorie consecutive nei campionati di seconda e prima categoria, la qualificazione ai playoff di Promozione, la finale di coppa Italia persa in maniera beffarda, un traguardo mai raggiunto in precedenza dall'Aurora Pitigliano, non sono stati sufficienti a far sbocciare l'amore tra Pinelli e l'ambiente pitiglianese. In una lunga lettera che non mancherà di suscitare polemiche,il presidente scrive una sorta di riassunto di questi quattro anni dedicando «un ricordo speciale all'indimenticabile ex sindaco Augusto Brozzi che con il suo entusiasmo ci ha portato a vivere questa avventura e ci ha sempre sostenuto anche nei momenti più difficili. La sua scomparsa ha segnato anche il nostro destino». Sui rapporti con le Istituzioni Pietro Pinelli scrive di "tante promesse mai mantenute". Per quanto riguarda il legame con Pitigliano questo il suo pensiero: «abbiamo preso questa società sull'orlo del fallimento riportandola a livelli sportivi che più le competono. Sono stati quattro anni che nel bene e nel male hanno segnato il mio percorso di vita. Resta il grande rammarico dell'indifferenza, dell'invidia, dell'ostracismo mostrato dai pitiglianesi nei confronti di questa società rappresentata da persone estranee alla loro cultura ma che per Pitigliano hanno fatto tantissimo». Pinelli si toglie anche un altro sassolino dalla scarpa: «abbiamo accolto tutti sul carro dei vincitori nel momento delle feste, solo pochi pitiglianesi si sono mostrati vicini alle sorti della squadra con onestà, lealtà e professionalità senza secondi fini». Il presidente Pietro Pinelli ringrazia senza se e senza ma i rappresentanti regionali e provinciali della Figc, riferendosi a Gianni Canuti e Fabrizio Comandi che «hanno apprezzato il lavoro svolto alla guida di questa società».
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