Il Tirreno

Grosseto

Grifone, grosso guaio anche a Novara

dall'inviato Pierluigi Sposato
<b>FESTA FINALE</b>. I giocatori del Novara si abbracciano dopo il triplice fischio di Ostinelli
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FESTA FINALE. I giocatori del Novara si abbracciano dopo il triplice fischio di Ostinelli

Va in vantaggio presto, poi rallenta e subisce la doppia vendetta dell'ex Bertani

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 NOVARA. Adesso il guaio è grosso. Al tappeto la seconda volta di fila, sempre in rimonta, con la riproposizione di limiti, errori, disattenzioni. Problemi in difesa, problemi in attacco: 2 soli tiri contro i 16 di un Novara spumeggiante, giocoso, entusiasta. Tutto il contrario del Grosseto.  Il forfait della vigilia di Allegretti (adduttore) modifica le previsioni della vigilia. O forse no. Forse già da prima Apolloni (lo conferma in sala stampa) aveva pensato a uno schema senza doppio palleggiatore, con un "difensore" aggiunto a coprire Motta e a spegnerne le idee davanti all'area. Ruolo coperto da Papini, esordiente per l'occasione, libero anche di avanzare sulla direttrice di centro-destra. Incisivo al pari di Vitiello. Primi dieci minuti con un brivido a testa: al 3' il gol annullato a Soncin (fuorigioco), al 9' l'incornata tesa di Gonzales di poco fuori. Poi ecco il Vitiello-show: un eurogol, una bordata da fuori area nata da un pallone malamente calciato da Motta, Leandro infila il "sette" e Ujkani non può che guardare. Da qui in poi, però, c'è solo e soltanto il Novara. In azione manovrata o in contropiede, con scambi veloci o su calcio piazzato. Lisuzzo sfiora il gol con un volo d'angelo (18'), Narciso sventa prima su Bertani e poi Gonzales in rapidissima successione (24'), Bertani scaglia un destro che esce di un soffio (28'), di nuovo la premiata ditta offensiva novarese con Bertani a rimorchio che impegna Narciso a terra (32'), l'ennesimo Bertani che con due tiri a ripetizione mette paura alla difesa biancorossa (38'), il siluro di Rigoni che passa troppo alto sulla traversa (39'). E il Grosseto? Pensa soprattutto a non prenderle. E con successo, visto che i piemontesi non riescono a sfondare. E pazienza se latita il bel gioco, quello che su una superficie così veloce come il sintetico del Piola il Grifone dovrebbe dispensare con naturalezza. Pazienza se Soncin non la prende mai lassù in quota.  Ce la farà il Grifone, finalmente, a reggere l'urto avversario? La risposta non solo è no. Ma arriva dopo appena 49" della ripresa. Cross di Motta, taglio di Bertani che si beve tutti e traiettoria prolungata fino a far gonfiare la rete. Riecco i soliti guai di tenuta, insomma, come contro Sassuolo e Vicenza. C'è tempo, però. Cosa ci vorrebbe al Grifone a rimettere la palla a terra e ripartire? Purtroppo è più facile a dirsi che a farsi. Perché il bombardamento ricomincia subito, già con Scavone appena entrato. Apolloni vara il tridente, buttando nella mischia Greco autore dell'unico tiro (sbilenco) della ripresa. Soncin, ora affiancato, migliora ma non morde. Dentro Statella e il baricentro sale un po'. Ma il Novara è implacabile e il raddoppio è dietro l'angolo: al 30' cross di Gemiti, testa di Marianini e per Bertani indisturbato spingerla dentro ancora di testa è un gioco facile facile. È il 2-1. Dentro anche Guidone. Tutti avanti, come visto anche con il Vicenza. Cross, cross, cross, ancora cross. Ma il Novara è ormai lanciatissimo, ha ancora benzina in corpo. E legittima, se ce ne fosse bisogno, con una traversa di Rubino una superiorità schiacciante. Da primato in classifica.

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