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Apolloni: «Mi rode, parecchio»
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MISTER. Apolloni segue il match Il tecnico: siamo stati ingenui a far riaprire la partita Non possiamo permetterci mai di staccare la spina
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NOVARA. «Mi rode, parecchio...». A Luigi Apolloni manca il sorriso. L'allenatore triste deve fare i conti con una classifica che non rende ragione al valore dei suoi ragazzi. Con l'ennesima rimonta avversaria, la terza (con due sconfitte). Con una classifica ancora deficitaria. Triste ma non rassegnato. Si siede in sala stampa e risponde. Il tono di voce è basso ma è la sua caratteristica: «Non siamo riusciti a mantenere il vantaggio - dice il mister - Abbiamo fatto delle buone trame, abbiamo anche creato dei problemi». Alla vigilia del match, la tegola Allegretti: «Stamani (ieri, ndr) ha avuto un problema all'adduttore: ho preferito non rischiarlo, specie su un campo simile. Lo recuperiamo nel giro di poco». Il 4-1-4-1 è stata una conseguenza dell'assenza di Allegretti? «Veramente era un 4-3-3 e comunque lo avevo in mente anche prima». Papini era però schiacciato sulla difesa più dei colleghi di reparto. Comunque stiano le cose, lo scopo era uno solo: «Controllare Motta», concorda il tecnico. Analisi della partita: «La nostra prestazione è stata discreta fino a un certo punto. Però siamo stati ingenui a far riaprire la partita al Novara. Il secondo gol l'abbiamo preso non so come, c'eran un fallo, una spinta non rilevata dall'arbitro». Il gol preso dopo 49" ha influito? È arrivato troppo presto? «Ha condizionato, sì. È un difetto che questa squadra trascina dallo scorso anno. Mi sento responsabile. E comunque abbiamo anche attaccato. Il Novara è stato bravo nelle ripartenze, sono capaci ad attaccare le difese». Ricetta? «Lavorare sulla continuità di gioco e sulla concentrazione, non possiamo permetterci di staccare la spina. Il Novara viaggia sulle ali dell'entusiasmo di Bertani, che ha fatto due bei gol. Ma è chiaro che pretendo di più». Difensori centrali alti contro punte piccole: situazioni speculari ma il Novara ha saputo farci... «Avevo visto diverse volte il Novara, sapevo che lo sa fare». Al Grosseto manca... «Cattiveria, convinzione, capacità di capire che ci sono qualità importanti». Soncin primo tempo troppo solo e impegnato praticamente solo su palloni alti: meglio nella ripresa, no? «Era la prima volta che giocava così. Non mi è dispiaciuto anche se è vero che abbiamo accompagnato poco la fase offensiva». Lavorare sulla tenuta mentale? «Non solo: anche su quella fisica». Attilio Tesser si gode il primato della neopromossa: «È stata una vittoria più netta di quanto dica il risultato. Nel secondo tempo li abbiamo messi in difficoltà anche dal punto di vista atletico. Sapevo che il Grosseto gioca molto stretto e basso e che non è facile trovare gli spazi: però ci siamo riusciti». Vetrina trionfale per l'ex grossetano Cristian Bertani, che il Grifone l'aveva bucato (1 volta) quando giocava con l'Ivrea. «Sto raccogliendo i frutti di quanto fatto in questi anni. È bello andare a rete ma siamo stati tutti bravi a recuperare lo svantaggio». P.S.
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