Il Tirreno

Grosseto

I consigli del rossoblù dopo la stagione alla Juve Stabia

Ruscio e i segreti del sintetico «Occhio al rimbalzo e al tempo»

<b>I CONSIGLI.</b> Di Giovanni Ruscio
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I CONSIGLI. Di Giovanni Ruscio

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 GROSSETO.Il Grosseto domenica pomeriggio scenderà sul campo del Novara; campo che ha una particolarità: è sintetico. A dare qualche consiglio al grifone c'è Giovanni Ruscio, ex biancorosso ora al Gavorrano, che lo scorso anno ha giocato su un campo sintetico: «Come in tutte le cose - dice - ci sono vantaggi e svantaggi».  Centrocampista di qualità e quanità, classe 1981, Giovanni Ruscio lo scorso campionato ha vinto il campionato con la Juve Stabia e Castellamare, come a Novara, il manto è coperto da un tappeto di erba sintetica. «Inizialmente ci sono delle difficoltà. - spiega Ruscio - a cominciare dal rimbalzo del pallone che varia a seconda del clima. Se il campo è secco c'è meno rimbalz; se è bagnato, il pallone quando tocca terra schizza via». Il clima però, spiega, non influisce soltanto sul rimbalzo ma anche sul clima visto che il campo si scalda maggiormente. E di conseguenza possono subentrare fastidi fisici.  «Il campo è duro e si possono riscontrare fastidi articolari o anche muscolari, soprattutto con i bruschi cambi di direzione che un calciatore fa durante la partita. Il miglior approccio è prendere confidenza con il campo da subito, nella fase di riscaldamento e con qualche allenamento sui campi da calcetto prima della partita». Allenamenti che Apolloni ha fatto in questi giorni.  «Se una squadra ha giocatori forti tecnicamente il campo sintetico viene solo in aiuto. Permette di far circolare la palla molto più velocemente», dice Ruscio. ‹Io preferisco i campi tradizionali, preferisco sporcarmi. - continua - Ma il campo di una squadra prestigiosa come il Novara sarà sicuramente eccellente». (a.f.)

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