Lutto
Gavorrano, il futuro è un'incognita
Alfredo Faetti
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REGISTA Filippo De Gori ha provato a condurre la squadra alla vittoria Il ko con il Prato complica le classifiche di Coppa Italia
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GAVORRANO. Un brutto Gavorrano si fa battere (2-1) da un Prato che non aveva più niente da chiedere a questa Coppa Italia e molto probabilmente saluta la competizione. Per avere l'ufficialità del destino della squadra di Lamberto Magrini, occorrerà attendere i risultati ufficiali provenienti dagli altri campi. I gol sono tutti nel primo tempo. Il Gavorrano parte bene, fa girare la palla con ordine ma crea poche occasioni contro un Prato che, arrivato a Venturina con un solo punto in classifica nel girone, schiera quattro giocatori classe 1990, due '91 e un '92. La scossa al 21' della prima frazione, quandoBaldini atterra in area De Gori. Calcio di rigore che Peluso trasforma nonostante D'Oria intuisca. Al 27' Ibojo di testa su calcio d'angolo battuto da De Gori sfiora il raddoppio (il portiere para a terra) e sul rovesciamento di fronte il Prato pareggia: tafi crossa dalla destra e Varutti incorna e fa 1 a 1. Passano quattro minuti e il Prato va addirittura sopra: Pagliuca fa filtrare rasoterra una palla in area di rigore e Vangi, scattato sul filo del fuorigioco, trafigge Maragna per la seconda volta. Si va così al riposo con il risultato di 2 a 1. Nella ripresa Magrini mette Miano (ammonito una trentina di secondi dopo il suo ingresso per un fallo vicino all'area di rigore) e Nocciolini, per dare consistenza alla difesa e maggior spinta sugli esterni, schierando di fatto un reparto offensivo con quattro giocatori. Ma l'effetto non è quello desiderato. Il Gavorrano appare stanco, sbaglia molti palloni e crea quasi niente. Ci prova anche Miano di testa su calcio d'angolo, ma D'Oria devia in angolo. Ai rossoblù non bastano neanche i 5 minuti di recupero dati dall'arbitro per pareggiare. «Ho visto tanti giocatori stanchi - ha detto Magrini nel dopogara - Dobbiamo rivedere le qualità fisiche e tecniche di qualcuno». Per il passaggio del turno è previsto il ripescaggio di 9 migliori secondi tra 11 gironi. Occorrerà avere di fronte tutti i risultati ufficiali per capire se il Gavorrano ce l'ha fatta (nel girone è secondo a 6 punti) oppure se deve abbandonare la Coppa Italia. Le speranze comunque sono poche, dato che prima delle partite di ieri erano molte le squadre ferme a sei punti.
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