Sicurezza
Imperdonabili sprechi in attacco
Paolo Franzò
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PROTAGONISTI Marco Turati in versione centravanti e Gaetano Caridi in una pausa di gioco Oltre che sugli errori difensivi, Apolloni deve lavorare sulla finalizzazione
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GROSSETO. L'analisi della gara con il Vicenza lascia spazio senza dubbio, a molte interpretazioni, tutte meritevoli di attenzione. Non sarà facile il lavoro che aspetta mister Apolloni in questa settimana e lungi da noi la volontà di rompere gli equilibri. Mai come in momenti come questi diventa importante compattarsi attorno a squadra ed allenatore. Inutile puntare il dito su questo o quel giocatore. Una sconfitta, quella col Lanerossi, figlia si di episodi, per lo più sfortunati e di una direzione arbitrale non all'altezza. Ma figlia anche di errori di marca grossetana, dei quali sono ben consci sia Apolloni che i suoi giocatori. E' chiaro che c'è ancora tanto da lavorare, soprattutto sull'attenzione e sulla concentrazione di quelli dietro (è mancata in avvio e in finale di partita), così come c'è da migliorare l'intesa di coloro che sono deputati a buttarla dentro. Pare infatti uno spreco imperdonabile, la gran quantità di palle pericolose, veicolate nell'area del Vicenza, ora da Mora, ora da Caridi, ora da Alessandro e pure da Allegretti. Apolloni, prima della gara, aveva chiesto ai suoi di giocare in velocità e con lucidità. Missione riuscita solo in parte come si è visto. Del resto, il Grosseto di questa stagione è "squadra bassa" e in attacco, difficilmente si potrà puntare, se non su palla inattiva con l'inserimento dei difensori, su soluzione aeree. "Dimenticatevi Pinilla", ha ricordato nel dopo gara patron Camilli. Come dargli torto. Chi di questi potrebbe esserne l'erede? "Il mercato è chiuso, davanti siamo a posto così", ha aggiunto ancora il presidente. Ergo, Apolloni questi giocatori ha ed avrà sino a gennaio e da questi adesso, deve cavar fuori il meglio possibile. Certo che mai avevamo visto un Camilli così "soddisfatto", dopo una sconfitta interna e con appena 2 punti dopo 3 gare. Certo, l'anno scorso andò anche peggio (1 punto dopo le prime 3 partite) e il primo anno di B, addirittura 0 punti dopo 3 gare. Il messaggio del presidente, al suo allenatore e all'ambiente tutto è semplice: "stiamo tutti calmi". Del resto che dovrebbero dire allora quelli del Toro? Ormai sappiamo bene come sia questo campionato; non è il caso di deprimersi oggi, così come non ci sarà da esaltarsi, quando verranno le vittorie. Piuttosto, i 2252 spettatori (tra paganti e abbonati), rappresentano uno dei punti più bassi mai toccati allo Zecchini. Vero anche che il Grosseto non vince in casa, ironia della sorte, dallo scorso mese di aprile, quando sconfisse per 4 reti a 0, proprio il Vicenza. I 4 protagonisti di allora però (Carobbio, Pichlmann, Esposito e Alfageme), sono ormai tutti ex biancorossi. A Novara, potrebbe essere l'ora di qualche volto nuovo, magari in una difesa che va registrata. Biglietti. Già in vendita i biglietti per il settore ospiti, manco a dirlo, presso tutti gli sportelli della provincia, della BPN (Banca Popolare di Novara). Costo di 13 euro, compresi i diritti di prevendita. Per quelli senza tessera del tifoso, rimane la soluzione vista a Grosseto per quelli del Vicenza. Un angolino del Silvio Piola, vicino ai tifosi locali. Basterà un bicchiere di "Ghemme" per diventare amici.
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