Sicurezza
«Peccato, eravamo partiti molto bene»
Pomeriggio dolce-amaro per Alessandro, al suo primo sigillo in B
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Sono la vera scommessa di questo Grosseto. Sulle maglie portano come numero l'anno rispettivo di nascita (86 e 88). La voce e la spigliatezza davanti a taccuini e telecamere lasciano ancora spazio alla timidezza di chi si affaccia al calcio che conta soltanto adesso. Ma sul loro volto, l'amarezza è la stessa dei compagni di squadra. Parliamo ovviamente di Marco Guidone, classe 86, giunto in biancorosso dalla Carrarese e Danilo Alessandro, classe 88, proveniente dalla Vogherese: «Siamo stati sfortunati a prendere quella rete sciocca nel finale. Dopo era troppo tardi per rimediare, anche se ci abbiamo provato in tutti i modi - racconta Guidone, in campo nella ripresa per Soncin - L'arbitro poi ci ha negato almeno 2 rigori nettissimi, non ci voleva. Ma il calcio è anche questo. Noi abbiamo creato almeno 7 palle gol nitide, eppure abbiamo perso. Non rimane che rimboccarsi le maniche e lavorare duramente, in vista della prossima partita». Poi, è la volta di Danilo Alessandro, titolare in fascia destra e in gol, dopo 20'. Quel gol che a Voghera (serie D), per lui era proprio un vizio (21 lo scorso anno). «Sono contento per il mio primo gol in serie B, ci mancherebbe, ma sarebbe stato meglio se fosse servito per portare a casa i 3 punti. Il gol del pareggio del Vicenza, penso che ci abbia un po' tagliato le gambe, almeno sul momento. Peccato, perché eravamo veramente partiti bene. Spiace perdere in questo modo, peccato. Non rimane che rimettersi al lavoro, in vista della gara di Novara. Ma in attacco dobbiamo migliorare. Facciamo bene sino all'area di rigore avversaria, poi direi che ci manca ancora un pizzico di cattiveria negli ultimi 16 metri. Ma siamo sulla buona squadra e sono certo che miglioreremo anche sotto questo aspetto. A livello personale, posso solo dire che al Grosseto mi trovo benissimo. Ho la fiducia del tecnico e anche quella dei compagni di squadra che mi hanno accolto molto bene». Per lui, appunto il primo gol in serie B. Una bella rete. Ma non solo, anche molte giocate importanti sulla corsia. Pericolo costante per gli avversari. Se continua così, può diventare un'altra "scommessa" vinta da patron Camilli che in tribuna gongola e si gode i suoi campioncini. (p.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google