Il Tirreno

Grosseto

Pasticcio difensivo, il Grifone naufraga

Pierluigi Sposato

Il Vicenza sbanca per la prima volta lo Zecchini, inutili tutti gli assalti finali

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 GROSSETO. Per cercare di recuperare l'irrecuperabile, Apolloni ha schierato addirittura Turati centravanti. Ma è stato tutto inutile. Dopo tre ko di fila, il Vicenza passa allo Zecchini. Clamorosamente. Quando la partita sembra avviata sull'1-1, Alemao appena entrato sfrutta un'incomprensione difensiva e infilza il Grifone. Che aveva ormai tirato i remi in barca.  Molle l'avvio del Grifone, ai limiti della capitolazione-lampo. Due azioni, due attacchi e il Vicenza confeziona in sei minuti due palloni di pericolosità elevatissima. Non tanto il primo (scambio Abbruscato-Bastrini, Narciso blocca), quanto il secondo: solamente il palo alla sinistra del portiere battuto impedisce a Gavazzi di brindare. Il Lanerossi si impadronisce della gara, conquista spazi e costruisce occasioni come se il Grosseto fosse in letargo. La sveglia, la prima sveglia (9'), arriva dai piedi di Caridi e Mora, con Frison che si deve tuffare per respingere di pugno un cross dalla sinistra. Poi ci prova Soncin, un interno che sibila un po' lontano dal palo. A sorpresa, al 20', ecco il gol del Grosseto, il primo su azione della stagione. Firma Alessandro, il cui diagonale su una debole respinta veneta piega le mani a Frison. Gol bello e liberatorio, prologo della supremazia maremmana che per un quarto d'ora buono detta ritmi e impone soluzioni. Ne sono testimonianza i numerosi corner calciati. Però tutto ciò non basta. Perché il patatrac è sempre in agguato. Quello che si materializza al 34' assume le forme di Melucci che per sventare l'insidia Baclet prova a rovesciare tirando giù palesemente l'avversario. Guida è a un passo: è rigore e non gli si può dar torto. Abbruscato calcia dal dischetto, Narciso è sulla traiettoria ma il pallone gli sguscia sotto corpo e mani. È il 34'. Peccato. È tutto da rifare. Al 37' Caridi prova a far ripartire il motore biancorosso accentrandosi e lasciando partire un destro che Frison blocca. Poi prova Turati, allo scadere, a incornare un pallone piovuto in area sugli sviluppi di un corner: ma la mira è un po' alta.  Fasi prevalentemente di stanca in una ripresa in cui l'arbitro perde troppo spesso lucidità nelle valutazioni. Epure al 4' Frison devia un tocco di esterno di Soncin, imbeccato da Consonni, destinato a rete; un minuto dopo Narciso blocca una conclusione dalla lunga gittata di Di Matteo; al 9' incornata debole di Alessandro su cross di Caridi; al 13' Soncin in contropiede scarta Frison ma manda il pallone sull'esterno della rete. Scampato il pericolo, il Vicenza perde Zanchi infortunatosi dopo uno scontro con il proprio portiere. Maran cambia qualcosa e mette Baclet a sinistra per poi riaccentrarlo. Anche Apolloni deve cambiare qualcosa, perché Allegretti chiede di uscire. Poco dopo dentro anche Guidone a dar peso a un attacco che sembra aver rinunciato ad affondare i colpi. Chi non rinuncia è invece il Vicenza. Alemao, entrato da un minuto e mezzo, sfrutta un secondo di confusione totale Melucci-Narciso e spinge in porta il pallone del 2-1 direttamente da rinvio di Frison. Il Grosseto si rovescia in avanti, saltano tutti gli schemi, addirittura Narciso viene a spingere in area per l'ultimo corner del Grifone; in area tanti biancorossi vanno giù ma Guida non fischia mai il rigore. Troppo tardi per rimediare.

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di Redazione web