Il Tirreno

Grosseto

«Tornerò per perfezionare l'italiano»

Stefano Fabbroni
<b>ISTITUZIONI.</b> Da sinistra Capitani, Borghi, Pistorius e Chelini
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ISTITUZIONI. Da sinistra Capitani, Borghi, Pistorius e Chelini

Pistorius dà l'arrivederci: appuntamento a primavera

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 GROSSETO. Cerimonia suggestiva al campo Zauli per l'arrivederci a Grosseto di Oscar Pistorius, il velocista sudafricano disabile che, per il secondo anno consecutivo, ha scelto la città per preparare le competizioni agonistiche. L'atleta ha salutato stampa e tifosi dando a tutti appuntamento alla primavera del 2011 quando, con tutta probabilità, tornerà a calcare il centro sportivo per allenarsi in vista degli impegni che si chiamano (nell'immediato) mondiali di Daegu in Corea del Sud e (in prospettiva) Olimpiadi di Londra 2012. «E' arrivato nel 2009 - ricorda Alfio Giomi, presidente dell'Atletica Grosseto Banca della Maremma che ha fatto gli "onori di casa" - e nel giro di due anni è diventato uno di noi». «E' stata una stagione importante, ho fatto bene ma sono consapevole di dover migliorare tanto - afferma Pistorius che, ormai noto, corre con l'ausilio delle protesi alle gambe - ma lo farò a partire dalla prossima primavera, magari con l'aiuto dei tanti tifosi che mi hanno dimostrato molto calore. Non ho imparato ancora bene l'italiano ma mi ci impegnerò». L'immagine di Pistorius, inoltre, è stata scelta per il 2010 dal consorzio "Maremma Tuscany" - assieme ad Alessandra Sensini (di cui Pistorius ha seguito la regata di ieri tramite pc) ed Andrew Howe - per promuovere lo sport pulito e corretto, legato al territorio. La sua stagione agonistica si concluderà il 9 settembre, poi il rientro a casa. «Mi riposerò un mese, poi riprenderò la preparazione nel mio paese, in vista dei mondiali paraolimpici in Nuova Zelanda di gennaio 2011 - prosegue l'atleta che, vinto un ricorso al tribunale sportivo, può correre anche con i normodotati - e starò là fino al mio ritorno a Grosseto che sto pensando di anticipare a fine aprile. Non vedo l'ora di essere di nuovo qui».  Numerosi i saluti per l'atleta, a partire da Stefano La Rosa, campione italiano dei 5mila metri, ed alcuni riconoscimenti dall'amministrazione comunale, un gagliardetto ed una cornice con il grifone. Pistorius, in questi mesi, ha soggiornato alla Fattoria La Principina e si è allenato assieme al compagno dello Zimbabwe, Talkmore Nyongani, ai fisioterapisti Sebastiano Zuppardo e Francesco Ambrogi, oltre ad Andrea Giannini, suo preparatore atletico e traduttore. «Mi sono messo a disposizione di Oscar, persona eccezionale - racconta Giannini - con grandi valori umani oltre che atletici». Grosseto ha rappresentato un banco di prova per Pistorius, permettendogli di raggiungere il miglior personale provvisorio di 46.33 sui 400 metri, (poi aggiornato) agli assoluti disputati allo stadio "Zecchini". «Se ci fosse stato un calendario meno concentrato - prosegue il personal trainer maremmano - magari Oscar avrebbe potuto scendere al di sotto dei 46 secondi e perfezionare il proprio record. Ci riproveremo». «La testimonianza di vita e la forza di Oscar, come uomo e come sportivo, sono da prendere ad esempio - dice Alessandro Capitani, presidente provinciale del Coni - e Grosseto lo celebra come modello di disciplina, amicizia ed impegno».

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