ACERBIS
«Lascio senza rancore Domenica non ci sarò»
Maurizio Caldarelli
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VICENZA. «Da una parte sono contento di essere venuto a Vicenza: non era più aria per me in Maremma, ma sono molto dispiaciuto di lasciare il Grosseto». Paolo Acerbis da ieri è un avversario del Grosseto, ma non un nemico. Parla serenamente, con un certo rimpianto della sua esperienza, senza rancore: «Sono stato bene in questi due anni - dice - ed ho raggiunto anche obiettivi importanti. A Grosseto lascio tanti amici. Ne cito uno su tutti: Fausto Turbanti, che mi ha inserito nella città». A poche ore dalla chiusura del mercato, il portiere di Clusone sembrava destinato alla Salernitana: «Non ho accettato il trasferimento, perché volevo tenere la categoria. E questo per me è un successo. Non so come pensano di impiegarmi, ma almeno sono considerato come gli altri». Quali sono stati i momenti migliori a Grosseto? «Tutto il campionato scorso, fino a marzo, quando sono stato tolto dalla porta, senza un vero motivo, con la squadra che stava lottando per guadagnarsi i playoff». «Lascio Grosseto senza rancore, anche se qualcuno, e non mi spiego il perché, mi ha criticato. Fortunatamente sono di più quelli che mi hanno applaudito. Credo infatti di aver disputato un buon campionato e di aver contributo al bel piazzamento finale della nostra squadra». Domenica allo Zecchini ritroverà subito la sua ex squadra, i suoi ex tifosi. «Io probabilmente non ci sarò, sono ancora indietro con la preparazione, ma sarà una gara come tante, in cui spero vinca il Vicenza. Ma solo perché è la mia nuova squadra».
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