Il Tirreno

Grosseto

PICHLMANN

L'imperatore commosso «Qui due anni splendidi»

Enrico Giovannelli
L'imperatore commosso «Qui due anni splendidi»

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 GROSSETO. «Il trasferimento all'Hellas Verona è successo tutto a pochi minuti dalla chiusura. Mi è dispiaciuto molto lasciare il Grosseto e la città dove ho passato due anni splendidi, che mi porterò nel cuore per sempre. Ora inizia una nuova fase della mia vita». Chi conosce Thomas Pichlmann (foto) sa benissimo che si tratta di un ragazzo solare, innamorato del pallone e del figlio, un professionista che non ha mai creato un problema. E che la curva biancorossa aveva subito eletto a beniamino. Come "puntero", l'austriaco nato a Vienna 29 anni fa («Mi ispiro a Toni Polster - ebbe a dichiarare») ha lasciato ricordi importanti alla causa unionista con 25 gol in 82 partite, ma soprattutto una carica di simpatia inconfondibile. Fin dal suo arrivo in un freddo pomeriggio dell'inverno del 2008, per il suo primo allenamento al Casa Mora di Castiglione. Il ds Nelso Ricci non riusciva a pronunciare il suo cognome, mentre mister Allegri lo inserì subito in attacco. Oggi il trasferimento a Verona, una città e una squadra, gioca in Lega Pro, che hanno voglia di risalire, anche con i gol di Pichlmann: «L'ho scritto anche sulla mia pagina di Facebook: ringrazio tutti i tifosi del Grosseto per le emozioni che mi hanno regalato in questi anni. La mia vita qui è stata fantastica, sono stato magnificamente e la gente si è sempre comportata in modo gentile. Sarei rimasto molto volentieri, però bisogna considerare che la vita nel calcio va così. Farò di tutto per riportare il Verona in B, così potrò tornare a giocare anche a Grosseto». Grazie e arrivederci Thomas.

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