Il Tirreno

Grosseto

Apolloni traccia la strada «Fatica e applicazione per puntare in alto»

Enrico Giovannelli
<b>IL MISTER </b>Gigi Apolloni &egrave; al primo anno sulla panchina del Grosseto
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IL MISTER Gigi Apolloni è al primo anno sulla panchina del Grosseto

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 GROSSETO. E' soddisfatto Gigi Apolloni dopo la seconda uscita stagionale del Grosseto. La vittoria per 2-0 sul Chieti di mercoledì pomeriggio (dopo il 5-0 con il Castello 2000 alla prima uscita) nel ritiro di Castel di Sangro, dove l'afa non da scampo ai torelli anche in questi giorni, è considerata una tappa di avvicinamento verso la miglior condizione.  Indicazioni confortanti sono arrivate dai 90 minuti con gli abruzzesi saliti in Lega Pro. Apolloni ha subito mandato in campo anche gli ultimi arrivati, Allegretti e Statella, con il chiaro intento di accelerare il loro inserimento, con un occhio agli equilibri di quello che sarà il nuovo Grifone. E se alla voce "mercato" tutto sembra in stand bay, e potrebbe essere così probabilmente fino agli ultimi giorni, come ci ha abituato da anni patron Camilli sempre alla caccia del colpo ad effetto a costi da saldo, il tecnico unionista è impegnato a far crescere il gruppo. Sia dal punto di vista fisico che dell'intesa fra i reparti.  In una pausa degli allenamenti in vista anche delle prossime due amichevoli del fine settimana con l'Aversa Normanna di domani, e con il Giulianova di domenica, il tecnico biancorosso ha fatto una prima analisi: «Quello che voglio in questo momento - ha sottolineato Apolloni - è la ricerca dell'applicazione costante da parte di tutti. So bene che le gambe non possono girare al massimo con i carichi di lavoro che stiamo facendo. Ma voglio vedere nel gruppo la voglia di applicarsi e di provare a fare i nostri schemi».  E proprio sul nuovo modulo insiste l'ex difensore del Parma e della Nazionale. Su questo aspetto si concentrano ora gli sforzi dell'ex allenatore del Modena: «Magari adesso si possono sbagliare i tempi degli inserimenti - continua Apolloni - ma non si deve perdere la lucidità di esecuzione. Ai ragazzi lo sto ripetendo dall'inizio del ritiro. Tutti stanno lavorando bene con serietà, con lo spirito di chi vuole poi togliersi delle belle soddisfazioni».  E se chiediamo delle valutazioni dei singoli, Apolloni ridiventa stopper come ai tempi dell'accoppiata di reparto in gialloblu con Lorenzo Minotti: «Siamo sempre in fase di costruzione - aggiunge - ma tutti possono dare una mano. Il giovane Asante per esempio è un talento emergente: avrà però bisogno di tempo per crescere, così come per tanti altri. E gente come Allegretti, Statella, Caridi e Greco, per avere la giusta intesa avranno bisogno di giocare insieme». Una nota Apolloni la dedica anche a Piero Camilli: «Il presidente anche se non è presente fisicamente, si interessa quotidianamente delle condizioni della squadra. Questi sono segnali importanti che aiutano a lavorare con serenità e danno ulteriori stimoli all'ambiente».  Sul fronte infortuni si valutano le condizioni di Melucci, uscito dopo un quarto d'ora dall'inizio del match con il Chieti per un colpo al volto, che ha poi richiesto la corsa al pronto soccorso per un taglio profondo allo zigomo. Mentre per quanto riguarda l'undici titolare che Apolloni manderà in campo con l'Aversa, si terrà conto anche delle condizioni fisiche, con molti cambi già preventivati.

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di Redazione web