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Grosseto

Pollini: «Il Bbc ci ha abbandonati»

Maurizio Caldarelli
Pollini: «Il Bbc ci ha abbandonati»

Baseball, la Sogese accusa: «Mai interscambi, gettata via una grande occasione»

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 GROSSETO. Con la rinuncia a disputare il recupero di martedì scorso a Castenaso, è calato definitivamente il sipario sulla prima stagione di Seconda divisione per la franchigia Grosseto-Livorno. Il bottino finale, compresa la doppietta conclusiva a spese della cenerentola Palermo (in garadue 4-3 al 10º inning con mezza squadra del Catania in campo), è di sei misere vittorie, che collocano la squadra del Sogese Livorno al penultimo posto.  Un torneo con risultati modesti, che manda su tutte le furie Leonardo Pollini, responsabile dei rapporti tra Grosseto e Livorno, che ha vissuto in prima persona le difficoltà di un anno da dimenticare.  «Il bilancio è negativo al massimo - va subito giù duro Pollini - Il presidente del Bbc Roberto Ferri alla presentazione in Camera di commercio aveva promesso che la franchigia avrebbe avuto un roster unico di quaranta giocatori e che la prima squadra sarebbe stata un mix di giovani e di atleti più esperti che li avrebbero auitati a crescere».  «Il Montepaschi, alla resa dei conti - aggiunge il presidente provinciale Fibs - aveva a disposizione un budget superiore ed ha ottenuto gli stessi risultati del 2009, in cui aveva utilizzato molti giovani del vivaio».  Pollini fa presente che «Bagialemani ha fatto giocare una sola partita in Ibl a Raffaele Bosi e a Niccolò Biscontri a Palermo perché era senza Cappuccini, Toniazzi e Galli; Ciatti ha fatto due partite solo dopo essere stato allontanato dal presidente livornese Banchelli. Biscontri è stato chiamato solo per scaldare i lanciatori, senza mai essere schierato».  Pollini è un fiume in piena: «Nel roster del Sogese Livorno ci sono giocatori che avrebbero fatto comodo al Grosseto: i lanciatori Coppi e Geri, l'esterno Bosi, senza considerare Edoardo Aprili che nel 2009 ha avuto un rendimento simile a Vaglio, un giovane sì, ma non di proprietà della società».  «Il Bbc Grosseto - rincara la dose - ha perso una grossa occasione, ha sfruttato la franchigia solo per togliersi una squadra di mezzo e non c'è stata sinergia. Fortunatamente il Livorno, cui vanno i miei complimenti, ha gestito molto bene la stagione dal punto di vista logistico ed organizzativo».  Come giudica il lavoro di Vic Luciani?  «Premesso che non ha potuto far allenare i giovani con il Montepaschi e non ha avuto l'aiuto di nessun coach grossetano, direi che ha fatto un buon lavoro. Ha cercato più di una volta di segnalare nominativi per la prima divisione ma non è stato ascoltato. Non ci sono mai stati dati giocatori - a parte Diaz e D'Amico, che hanno contribuito alla vittoria contro Nettuno e si sono comportati da veri professionisti - con grande dispiacere del Livorno che ci avrebbe tenuto a vincere qualche partita in più e ad avere una classifica migliore. Mi dispiace perché la dirigenza livornese ha fatto miracoli, nel più totale disinteresse. Basti pensare che i ragazzi non hanno neanche avuto le divise da trasferta, che invece sfoggiavano le squadre avversarie».  Secondo Leonardo Pollino, la franchigia è nata male e solo per colpa del Bbc, «che ha abbandonato i suoi ragazzi, costringendoli a giocare sempre in trasferta, senza farli sentire importanti e senza mai dare loro la soddisfazione di giocare davanti ai familiari, agli amici. E non basta: nessun coach è mai venuto a vederli giocare. Emblematico quello che è successo a Nettuno. Bagialemani è rimasto una mezzoretta, mentre Cortina e Faraone si sono guardati le due partite prendendo appunti. Per i giocatori potrebbe essere un anno perso ed è molto probabile che qualcuno smetta per la delusione».

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