Gioco
GAVORRANO
La mancanza dello stadio agita anche il mondo politico
3 MINUTI DI LETTURA
GAVORRANO. I problemi di adeguamento dello stadio a Gavorrano, che probabilmente porteranno a una bocciatura della domanda d'iscrizione da parte della Commissione della Lega Pro, stanno coinvolgendo anche il mondo politico locale. Ma se tutti stanno cercando di rimediare a qualsiasi problema verrà sollevato dagli organi competenti (Lega e Figc), la società non perde di vista l'obiettivo e presenta un calendario di amichevoli di lusso. L'ufficialità della bocciatura ancora non sembra arrivata. Lo fa sapere la società nonostante il silenzio stampa, lo dimostra la mancanza di comunicati in questo senso nel suito della Lega Pro. Ieri c'era tanta attesa nelle squadre pro per i verdetti della Covisoc: ma non a Gavorrano. La Covisoc, infatti, è l'organo che vigila sull'equlibrio finanziario delle società di calcio e il Gavorrano, dal punto di vista economico, ha presentato un bilancio esemplare. Il problema è lo stadio, di competenza della Commissione Infrastrutture. E dello stadio si sta occupando anche l'amministrazione comunale. Tornato ieri a parlare, il sindaco Massimo Borghi ha ribadito di essersi incontrato con lo sponsor Luigi Mansi riguardo allo stadio e di aver «trovato un accordo che l'amministrazione avvererà». Non solo. Infatti il sindaco sarebbe in contatto continuo con gli altri enti della provincia per cercare disponibilità. Spiega Claudio Sozzi assessore di Gavorrano allo sport: «Stiamo trattando con l'assessore provinciale allo sport Cinzia Tacconi e con l'assessore del comune di Grosseto Borghi per riuscire, nel caso, a giocare le prime partite allo Zecchini in modo da terminare i lavori al Malservisi. In questo senso sono fiducioso, anche per quanto riguarda l'iscrizione». E interviene anche l'assessore Tacconi: «E' opportuno che il consiglio della Lega Pro ci ripensi - dice - e conceda una deroga all'Usd Gavorrano. Sono fiduciosa sulla possibilità di giungere ad un accordo che soddisfi tutti i soggetti coinvolti in questa vicenda, e metta la squadra nella condizione di partecipare al livello che le compete. In attesa di eventuali adeguamenti del campo da gioco del Gavorrano, la squadra potrebbe utilizzare lo Zecchini a Grosseto, o il campo sportivo di Venturina. L'extrema ratio potrebbe essere quella di far giocare la squadra a porte chiuse». Poi un attacco a Camilli: «Il fatto di negare al Gavorrano la possibilità di utilizzare il campo di calcio del Grosseto va decisamente in senso contrario ai principi di solidarietà dello sport. Credo quindi che sarebbe opportuno riflettere bene prima di prendere certe posizioni». Giocare a Venturina? L'amministrazione di Campiglia Marittima avrebbe già dato la disponibilità, ma il regolamento è categorico: non è possibile far giocare la squadra al di fuori della propria provincia. Intanto, però, la società è proiettata avanti, fiduciosa in una conclusione positiva della vicenda. In vista dell'esordio in Coppa Italia del 15 agosto ecco le amichevoli: risaltano le sfide contro Empoli (24 luglio), Siena (26 luglio) e Livorno (31 luglio).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google