Sicurezza
Dalla Banca ventimila euro in più
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SPONSOR Il direttore Giancarlo Ciarpi con il presidente Piero Camilli Camilli: «Vorrei più attaccamento alla squadra»
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GROSSETO. All'undicesimo anno, la Banca della Maremma gioca al rialzo: 20mila euro in più di sponsorizzazione. In totale, 240mila euro, più Iva, che finiranno nelle casse dell'Us Grosseto. Un matrimonio che funziona alla grande quello tra Piero Camilli e Francesco Carri-Giancarlo Ciarpi: «Due fratelli», se non «due figli» ripete da tempo il patron, con il presidente Carri assente ieri per motivi di lavoro. Camilli ringrazia («sono gli unici che ci stanno vicino», «grazie a loro siamo stati i primi a presentare le fideiussioni in Lega») anche per l'appoggio morale. «Siamo una piccola banca di provincia che grazie a Camilli è stata proiettata nel panorama sportivo nazionale - dice di rimando il direttore Ciarpi - Altrove ci sono dissesti calcistici. Qui no. L'Us Grosseto fa parte della nostra missione e noi siamo coscienti delle spese aumentate della società. Con questi soldi la società potrà fare ciò che meglio crede. Saremo con il nostro logo sulle maglie, sulla panchina degli ospiti, sui cartelloni, sulla carta da lettera accanto allo sponsor principale Ilco. Però ci vorrebbe un po' più di vicinanza...». Insomma, non è cambiato nulla. Il Grosseto e chi gli sta vicino vorrebbero sentire in forma maggiore il calore della Maremma. Camilli lo dice esplicitamente: «Vorrei creare più attaccamento alla squadra, anche con una scuola calcio "pura", finalizzata alla prospettiva di far giocare i ragazzi in prima squadra. E quest'anno faremo 7 squadre, non più 4». Ma presidente, non crede che l'istituzione della tessera del tifoso possa invece allontanare molti appassionati dagli stadi? «È una legge dello Stato e noi la rispettiamo. Non è normale rischiare una coltellata per andare allo stadio. Sì, è possibile che ci sia meno gente. Pazienza. Mi dispiace a livello affettivo, anche se il pubblico non è più una componente fondamentale, ormai: la tv ammazza tutto. E comunque la tessera è un impegno gravoso, che la Banca ci aiuta a sopportare, come quello degli abbonamenti. Devo ringraziarli anche per questo». Lo stadio al Gavorrano? Camilli è infastidito dalla querelle: «Questo manto non regge due squadre - dice seriamente - Se gioca qui il Gavorrano, porto via il Grosseto. Mi sono rotto le p...» dice tra le risate della rumorosa claque di tifosi cui era stato concesso di assistere alla conferenza stampa. P.S.
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