Sicurezza
Bilancio. Alfio Giomi soddisfatto della riuscita degli Assoluti e dallo spettacolo offerto allo Zecchini
Il successo? Tutto merito del pubblico
Stefano Fabbroni
◗
PROTAGONISTI Alfio Giomi con il sindaco Bonifazi A destra Andrew Howe e Oscar Pistorius «I lanciatori hanno deluso ma La Rosa ha vinto con grande intelligenza»
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. «E' stata una manifestazione che, per numeri ed ottima riuscita, non si ricordava da tempo ed è di tutto rispetto. Il bilancio è, dunque, piuttosto soddisfacente». Parole di Alfio Giomi. «Non si sono registrati disguidi particolari - aggiunge - da impedire due giorni di grande atletica nella nostra città». Così il presidente dell'Atletica Grosseto Banca della Maremma al termine della due giorni che hanno caratterizzato la centesima edizione dei campionati italiani assoluti di atletica leggera. «Dobbiamo ringraziare soprattutto il pubblico che è accorso numeroso allo stadio - prosegue - e che, con grande entusiasmo, ha dato la spinta giusta agli atleti, sia di casa che non grossetani, per gareggiare nel migliore dei modi». Venendo agli atleti maremmani scesi in pista e sul campo dello "Zecchini", solo una parte di loro ha reso secondo le aspettative nelle rispettive gare e le conferme sono arrivare dal "solito" Stefano La Rosa nei 5mila metri. «I lanciatori, per vari problemi, hanno deluso - spiega Giomi - mentre La Rosa ha vinto con intelligenza la sua gara, comunque non facile per lui. Anche Elisabetta Artuso ha fatto un'ottima prestazione, con il secondo posto ottenuto negli 800 metri nonostante un infortunio, sfiorando la vittoria». Il successo della kermesse è dovuto anche alla presenza di due maremmani "d'adozione", come Andrew Howe neo dententore del salto in lungo - che molti attendevano di vedere anche nei 200 metri - ed Oscar Pistorius, ospite nella gara"extra" tanto desiderata da pubblico e Federazione. «Howe è tornato a Grosseto e ha lottato per il titolo nel lungo e pur comprendendo i tifosi, non capisco chi sostiene - dice il presidente della società maremmana - che anche questa corsa avrebbe dovuto farla. Forse non tutti sanno che un atleta, che come lui è reduce da un intervento, può decidere se correre o meno». Sulla candidatura alla presidenza della Fidal, Giomi è piuttosto chiaro e manifesta apertamente tutto il suo entusiasmo: «Non ho voluto pronunciarmi né prima, né durante gli assoluti per evitare accuse di strumentalizzazione ma, dopo quest'ulteriore esperienza organizzativa, sono sempre più certo di portare avanti il mio programma». «Mi sono accorto come in altre edizioni dei campionati gli atleti non siano stati messi in condizione di vivere in pieno l'evento a causa di lacune organizzative. A Grosseto, invece - conclude convinto Giomi - questo non è accaduto e tutto è andato bene. La mia candidatura va avanti, quindi, e non è assolutamente in alto mare».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
