Il Tirreno

Grosseto

Artuso sfiora l'impresa negli 800

Stefano Fabbroni
<b>IN GARA.</b> A destra Elisabetta Artuso sul traguardo degli 800 metri viene beffata dalla rivale dopo aver condotto la gara A sinistra la sorella Cristiana impegnata nei 5mila metri. In mezzo uno scorcio del pubblico che ha assiepato lo Zecchini
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IN GARA. A destra Elisabetta Artuso sul traguardo degli 800 metri viene beffata dalla rivale dopo aver condotto la gara A sinistra la sorella Cristiana impegnata nei 5mila metri. In mezzo uno scorcio del pubblico che ha assiepato lo Zecchini

L'atleta della Forestale superata nel finale, deludono gli altri grossetani

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 GROSSETO. Beffata sull'ultimo rettilineo, Elisabetta Artuso sfiora l'impresa negli ottocento metri e chiude al secondo posto, con il suo miglior tempo, la gara che la vedeva impeganta sulla pista di casa. Deludono un po' gli altri grossetani: la sorella Cristiana nei cinquemila e i lanciatori Mario Baldoni e Luana Picchiati eliminati dopo i primi tre lanci.  Con la seconda giornata di gare è calato il sipario sulla centesima edizione dei campionati italiani di atletica leggera che anche ieri fatto registrare il pienone sugli spalti dello stadio Zecchini. Su tutte, la grande attrattiva Oscar Pistorius, acclamato e accompagnato fino al traguardo, mentre è mancata la partecipazione di Andrew Howe nei 200 metri dopo la grande impresa nel salto in lungo. Non c'è stato un altro trionfo per i maremmani dopo quello di Stefano La Rosa ma le sorprese ci sono state. Su tutte Elisabetta Artuso che, seconda con 2:07.62 e con una prestazione di livello, ha migliorato il suo precedente di 2:11.09 negli 800 metri femminili vinta da Antonella Riva.  La sorella Cristiana, invece, si è classificata sesta nei 5000 metri donne, vinti da Federica Dal Ri (16:03.58). Flop per Mario Baldoni, altro "portacolori" maremmano escluso dalla classifica a causa di tre lanci nulli nel martello, dove Nicola Vizzoni (75.39) ha conquistato il suo ventunesimo successo. Bellissima vittoria per il pisano Daniele Meucci nella 10 mila metri maschili 29:49.25.  Sfortunata la prova dell'altra grossetana Luana Picchianti, nel giavellotto, eliminata al 3º lancio. Alcuni primati personali sono stati migliorati, ad iniziare da quello di Libania Grenot, nei 400 (51.14). Quindi Giulia Arcioni nei 200 (23.41) - che ha bissato, così, dopo il titolo nella staffetta 4x100 donne con Maria Enrica Spacca, Manuela Grillo e Martina Giovannetti mentre quella maschile è andata al quartetto Jacques Riparelli, Alessandro Bernini, Davide Manenti ed Emanuele Di Gregorio - e di Marco Vistalli, nei 400 uomini, con 45.95. Miglior personale anche per Giacomo Piantella - con 5.50 metri - e Claudia Finielli nella 10.000 donne, (34:06.84) il suo tempo, ottenuti mercoledì sera. L'asta femminile è stata dominata da Elena Scarpellini (4.20 metri).  Altri risultati: Giorgio Piantella asta uomini 5.50 (nove volte campione italiano) Manuela Gentili nei 400 hs donne con 57.08 (superata la favorita Benedetta Ceccarelli) e Giacomo Panizza che, con 50.34 ha vinto il suo titolo dei 400 ostacoli. Quindi, successi per Hannes Kirchler (61.46 nel disco), Sibilla Di Vincenzo vincitrice con 22.42.00 nella marcia 5km donne, Lukas Rifesser con 1'5061 negli 800 metri uomini, Tania Vincenzino Esercito che ha fissato in 6.36 il primato nel lungo donne e Roberto Donati 20'98, già campione italiano uscente nei 200 metri.

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