Il Tirreno

Grosseto

Quattro gol, tre pali e spettacolo

<b>GOLEADOR</b> Mauro Esposito contende il pallone a Coralli
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GOLEADOR Mauro Esposito contende il pallone a Coralli

Piccole-grandi emozioni formato derby per il Grifone di scena a Empoli

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 EMPOLI. Quattro gol, tre pali, decine di conclusioni verso le due porte. Per essere calcio di fine stagione, insomma, ci si può anche accontentare. Il derby del Castellani, dunque, chiude un'annata che non è stata né straordinaria né catastrofica sia per l'Empoli che per il Grosseto, e regala agli azzurri l'ultimo obiettivo rimasto: Eder è il re del gol del campionato di serie B.  Il Grifone chiude la classifica al settimo posto, con i playoff persi già per la strada, 5 lunghezze dietro al Cittadella e con un bottino di 61 punti: 14 vittorie, 19 pareggi (record: nessuno tra i cadetti ha pareggiato così tanto) e 9 sconfitte, 66 gol fatti (tanti quanti il Lecce promosso e lo stesso Empoli - nessuno ha fatto meglio) e 63 subiti (quartultimo posto). Chiude anche con Pinilla al secondo posto della classifica cannonieri (24). E chiude soprattutto con tanti rimpianti.  Tutti per Eder. Si parte con formazione ampiamente rimaneggiate da ambo le parti e con gli azzurri che sembrano avere qualcosa in più da dire. O meglio, hanno voglia di aiutare Eder a respingere l'eventuale assalto di Antenucci (l'unico in grado di raggiungerlo fra i bomber) e così il brasiliano si trova a tirare in porta per ben tre volte nel giro di pochi minuti. Il Grosseto, che sul campo disegna un 4-1-4-1 che si trasforma in 4-3-3 in fase di possesso palla, ci mette un pochino a trovare le misure. Tanto basta agli azzurri per andare avanti con Tosto, che in settimana aveva annunciato l'addio all'Empoli e che si congeda con il primo acuto stagionale. Col passare dei minuti, però, Carobbio prende in mano la bacchetta e dirige il gioco. Peraltro, come facilmente intuibile, i ritmi sono quelli che sono e più che una partita fra due squadre sembra di avere i due attacchi sfidare le due difese. L'Empoli, in questo senso, pare avere la meglio perché costruisce di più, ma in tre minuti gli ospiti fanno fruttare la maggior facilità di palleggio. Prima Esposito e poi Carobbio, infatti, collezionano pareggio e sorpasso.  Finalmente l'acuto. Lo svantaggio, ovviamente, non scuote più di tanto l'Empoli. La squadra continua a far di tutto - senza dannarsi l'anima, sia chiaro - per portare Eder al gol. Ma, come spesso accade in questi casi, il brasiliano incappa in una di quelle giornate in cui la palla proprio non vuol saperne di entrare. Fra Acerbis, pali, conclusioni fuori e qualche scelta un po' così del direttore di gara sembra di trovarsi di fronte a una maledizione. Al 20', però, il marziano la spezza a modo suo. E cioé con un missile terra-aria che buca Acerbis, mette al sicuro la sua leadership tra i realizzatori e riporta il derby in equilibrio. Ci sarebbe tutto il tempo, ora, per giocarsela senza più pressioni, ma l'impressione netta è che i 22 in campo stiano più attenti a far scorrere il tempo. Il clima è da vacanza anticipata, dunque, e l'emozione più intensa arriva al momento del cambio fra Vannucchi e Cupi. Due bandiere, infatti, che guadagnano l'ultimo applauso della Maratona (che, peraltro, continua a invocare la conferma del capitano). Fine e arrivederci alla prossima.

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