Sicurezza
Cuoghi: «Per noi il pubblico è un valore aggiunto»
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ALLENATORE Stefano Cuoghi 51 anni Caleri promette che la squadra non cambierà atteggiamento rispetto al campionato
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PISA. «Il Pisa andrà a Gavorrano - dice Stefano Cuoghi - per fare bene ed in condizione psico-fisica ideale. I nostri avversari hanno vinto il proprio girone, quindi come minimo hanno dei valori tecnici e umani importanti. Sono fiducioso e sicuro che l'apporto del pubblico pisano si rivelerà per noi un valore aggiunto». Così il mister del Pisa, lanciato insieme alla squadra in un'impresa che renderebbe ancora più luccicante la medaglia conquistata al termine di una stagione a tutto galoppo. Perché lo scudetto dei dilettanti non sarà la Champions League, eppure a qualcuno ha cambiato la vita. Cristiano Caleri, ad esempio, aveva salutato la serie D esattamente 10 anni fa laureandosi campione d'Italia della categoria con la Sangiovannese. A 36 anni ci riprova, da dominatore del centrocampo nerazzurro, nella speranza di avere un nuovo sbocco verso la C2 nel team di Camilli e Battini. Cristiano, come sta la squadra dopo la pausa? «Ci siamo allenati nel modo giusto perché vogliamo far bene». Ha un'idea sui prossimi avversari? «Sicuramente è una squadra che segna tanto, molto ostica, da affrontare con la giusta mentalità». Conosce qualche rivale? «Conosco il figlio di Roberto Galbiati, perché ho giocato nel Poggibonsi che era allenato da suo padre». Ora affronterete squadre che come voi hanno vinto il campionato, qualcuna anche totalizzando un più alto numero di punti: cambierete atteggiamento? «Sarà lo stesso che abbiamo avuto anche dopo aver vinto il campionato, quando non abbiamo mollato nulla. Sicuramente dovremo stare più attenti ai particolari. È soprattutto la testa che conta in queste partite». (ma.be.)
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