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Grosseto

Hockey. L’Etruria si prepara alla serie decisiva dopo aver regolato i lombardi in una combattuta semifinale

«Stavolta ci abbiamo messo il cuore»

Michele Nannini
<b>IN AREA.</b> Velasquez accerchiato dai difensori del Lodi
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IN AREA. Velasquez accerchiato dai difensori del Lodi

Coach Paghi: onore al Lodi, è un collettivo di qualità ma molto giovane

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 FOLLONICA. Bastava leggere gli sguardi degli azzurri, dal primo pomeriggio fino a pochi minuti prima di scendere in pista, per capire che stavolta sarebbe andata in maniera diversa. E nemmeno i due gol di Romero in avvio di gara hanno spaventato pubblico e giocatori del Golfo. Banca Etruria Follonica ritrova così la finale scudetto, per il sesto anno consecutivo, ed attende sabato sera l'arrivo del Valdagno. Intanto gli azzurri si godono il netto successo contro il Lodi, stavolta ridotto a poco più che uno sparring partner.  «Il divario fra noi e l'Amatori non è certo quello del 10-4 di gara 3 - spiega Federico Paghi - loro sono comunque terzi in campionato, una squadra che ha saputo dare del filo da torcere. Stasera ci abbiamo messo il cuore e l'anima in più, poi una volta in vantaggio si è vista l'esperienza dei nostri giocatori rispetto a quelli del Lodi che sono un collettivo di qualità ma molto giovane e proprio gli anni in meno di serie A1 sono pesati anche nel momento decisivo, quello delle espulsioni dopo il gol del 7-3 che hanno complicato loro la vita. Onore quindi al Lodi ed al suo tecnico».  Nessuna paura nemmeno dopo il doppio vantaggio lodigiano? «No, i gol erano frutto soprattutto di episodi, anche in quei momenti eravamo lucidi e non ci siamo mai disuniti né davanti né dietro».  Sulla stessa lunghezza d'onda anche Franco Polverini, uno che al posto dei gol martedì sera ci ha messo tutta la sua pluriennale esperienza.  «In queste partite non basta saper correre, occorre sfruttare i momenti decisivi. In gara 2 sono stati bravi loro a punirci in avvio di ripresa, stasera nel secondo tempo li abbiamo messi sotto in campo e a livello mentale, poi il fatto di avere una rosa piena di giocatori di esperienza ha girato l'inerzia dalla nostra parte».  Chi invece i gol ce li ha messi è stato Gigio Bresciani, due rigori pressoché perfetti ed un gol su azione da spellarsi le mani. «Bisognava metterci qualcosa di più tutti dopo gara 2, non potevamo farci sfuggire un'occasione del genere fra le mura amiche. Siamo partiti concentrati ed anche durante lo svantaggio ci siamo resi conto che eravamo un'altra squadra, cattivi, pronti in difesa e nelle ripartenze, con la giusta grinta ed il giusto carattere. Sui gol, ogni tanto capita di farli anche a me...».  Sabato pomeriggio comincerà un'altra storia. Quella della finale, inedita a livello di scudetto, fra Etruria e Valdagno. E il Follonica ha dimostrato di essere pronto all'ennesima battaglia.

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