Etruria-Lodi, questione di nervi
Un passo. Un solo, piccolo passo per agguantare la sesta finale scudetto consecutiva. Un passo senza dubbio difficile, con un paio di trabocchetti mica male nel mezzo; ma sempre di un passo si tratta, esattamente la metà del cammino che dovrà invece fare l'avversario di stasera per arrivare al solito traguardo. Tra Banca Etruria Follonica e l'ultimo atto del cammino tricolore c'è l'Amatori Lodi.
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FOLLONICA. Un passo. Un solo, piccolo passo per agguantare la sesta finale scudetto consecutiva. Un passo senza dubbio difficile, con un paio di trabocchetti mica male nel mezzo; ma sempre di un passo si tratta, esattamente la metà del cammino che dovrà invece fare l'avversario di stasera per arrivare al solito traguardo. Tra Banca Etruria Follonica e l'ultimo atto del cammino tricolore c'è l'Amatori Lodi.
La sfida inizia alle ore 21 alla pista "Armeni", arbitri Barbarisi e Strippoli, ausiliario Galoppi. Una sfida che già dopo gara 1 al Palacastellotti ha fatto discutere esteti e supposti guru del rotellismo circa il merito dell'una o dell'altra squadra nel passare il turno. Sofismi da bar, quello che conta da sempre è il verdetto del campo. Che in questa stagione ha visto per due volte uscire il segno X e per una volta ha visto vincente il Follonica, imbattuto quindi contro i giallorossi.
E capace pure di finire davanti a Karam e soci in regular season, non di una incollatura ma di tre comode lunghezze. I numeri, quindi, danno una mano agli azzurri. In pratica è Banca Etruria che stasera ha in mano interamente il proprio destino, consapevole e felice di sopportare il pronostico sulle proprie spalle. D'altronde con due match point ed un collettivo che da qualche tempo comincia a funzionare bene (basta non ripetere ad esempio l'orrendo secondo tempo di Viareggio) gli occhi sono tutti puntati sugli azzurri, che dovranno solo stare attenti a non sottovalutare un Lodi dalle potenzialità comunque elevate.
In più, rispetto all'ultima sfida interna giocata dal Follonica, tornerà il pubblico, e visto che da Lodi arriveranno in tanti gli Ultras del Golfo dovranno avere fiato e voce da vendere. «Mi auguro sia una partita spettacolare per i tifosi - conferma Federico Paghi tecnico del Follonica - se lo meritano, dopo lo scetticismo iniziale sono tornati ad essere per noi il sesto uomo». Le chiavi tattiche dell'incontro sono l'altro fattore della serata.
Il Lodi preferisce contenere ed agire di rimessa, contando su un buon portiere ed una difesa che spesso è risultata decisiva, ma stavolta dovrà cercare di fare qualcosa in più per non abbandonare anzitempo la serie e proprio sulla possibilità di costruire un gioco che dia fastidio al Follonica si deciderà lo scacchiere tattico in pista. Molina e compagni sanno avere pazienza, sorretti da un Fontana al top della condizione riescono a pungere con precisione chirurgica, e visto che la difesa ospite è sì arcigna ma tutt'altro che rapida proprio le accelerazioni dei tre argentini e la precisione di stecca dell'ex Polverini possono far girare la sfida dalla parte azzurra.
Insomma: principalmente sarà una questione di nervi e di testa. Se rimarranno saldi, davvero il Follonica è a un passo dalla finale.
La sfida inizia alle ore 21 alla pista "Armeni", arbitri Barbarisi e Strippoli, ausiliario Galoppi. Una sfida che già dopo gara 1 al Palacastellotti ha fatto discutere esteti e supposti guru del rotellismo circa il merito dell'una o dell'altra squadra nel passare il turno. Sofismi da bar, quello che conta da sempre è il verdetto del campo. Che in questa stagione ha visto per due volte uscire il segno X e per una volta ha visto vincente il Follonica, imbattuto quindi contro i giallorossi.
E capace pure di finire davanti a Karam e soci in regular season, non di una incollatura ma di tre comode lunghezze. I numeri, quindi, danno una mano agli azzurri. In pratica è Banca Etruria che stasera ha in mano interamente il proprio destino, consapevole e felice di sopportare il pronostico sulle proprie spalle. D'altronde con due match point ed un collettivo che da qualche tempo comincia a funzionare bene (basta non ripetere ad esempio l'orrendo secondo tempo di Viareggio) gli occhi sono tutti puntati sugli azzurri, che dovranno solo stare attenti a non sottovalutare un Lodi dalle potenzialità comunque elevate.
In più, rispetto all'ultima sfida interna giocata dal Follonica, tornerà il pubblico, e visto che da Lodi arriveranno in tanti gli Ultras del Golfo dovranno avere fiato e voce da vendere. «Mi auguro sia una partita spettacolare per i tifosi - conferma Federico Paghi tecnico del Follonica - se lo meritano, dopo lo scetticismo iniziale sono tornati ad essere per noi il sesto uomo». Le chiavi tattiche dell'incontro sono l'altro fattore della serata.
Il Lodi preferisce contenere ed agire di rimessa, contando su un buon portiere ed una difesa che spesso è risultata decisiva, ma stavolta dovrà cercare di fare qualcosa in più per non abbandonare anzitempo la serie e proprio sulla possibilità di costruire un gioco che dia fastidio al Follonica si deciderà lo scacchiere tattico in pista. Molina e compagni sanno avere pazienza, sorretti da un Fontana al top della condizione riescono a pungere con precisione chirurgica, e visto che la difesa ospite è sì arcigna ma tutt'altro che rapida proprio le accelerazioni dei tre argentini e la precisione di stecca dell'ex Polverini possono far girare la sfida dalla parte azzurra.
Insomma: principalmente sarà una questione di nervi e di testa. Se rimarranno saldi, davvero il Follonica è a un passo dalla finale.
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