Il Tirreno

Grosseto

Due turni di squalifica a Consonni

Paolo Franzò
<b>PUNITI.</b> Luigi Consonni e, a sinistra, il medico Edoardo Laiolo
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PUNITI. Luigi Consonni e, a sinistra, il medico Edoardo Laiolo

Punite le offese indirizzate a Gervasoni anche da parte del dottor Laiolo

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 GROSSETO. «Per avere a fine gara, rivolto all'arbitro, un'espressione ingiuriosa», è la motivazione con la quale il giudice sportivo ha squalificato ieri per due giornate il capitano biancorosso, Gigi Consonni. E' il verdetto definitivo, di un bollettino atteso con molta apprensione, dopo i guai combinati sul campo sabato scorso dal direttore di gara, Andrea Gervasoni. A dirla tutta, a questa sanzione va aggiunta la squalifica di 3 giornate anche per il medico del Grosseto, Edoardo Laiolo, pure lui per via degli insulti rivolti a fine gara al direttore di gara. Tutto sommato, esclusi i diretti interessati, possiamo dire che è andata benino, visto che nessuno sapeva cosa potesse aver scritto nel referto Gervasoni.  Adesso non è escluso che la società biancorossa presenti ricorso per Consonni, con la speranza fondata di poterlo riavere almeno per la gara con la Reggina. Come ci si attendeva, ci sono tre squalificati in casa Frosinone: Maietta, Del Prete e Bolzoni. Sono assenze pesanti per Carboni, in quanto i 3 erano stati tra i migliori in campo nella gara vinta in casa del Cittadella. Se a questo aggiungiamo che il Grosseto ha avuto dalla federazione il benestare per trattenere D'Alessandro in biancorosso, almeno sino alla prossima partita di campionato, il quadro in vista della prossima temuta trasferta si fa leggermente meno grave. Il forte esterno biancorosso raggiungerà la nazionale under 19 nel ritiro di Coverciano, subito dopo la gara del Matusa. Crescenzi invece, si unirà agli azzurrini già da domani.  E' una piccola vittoria del Grosseto che in questo momento proprio non può rinunciare alla splendida condizione atletica del baby, giallorosso di proprietà. Sarri può tirare un sospiro di sollievo, anche perché ritrova Job che rientra a sua volta da un turno di squalifica. Col recupero completo di Papini, la rosa a disposizione del tecnico biancorosso consente più di una soluzione. Possibile anche l'impiego in attacco, al fianco di Pichlmann, di un Joelson che con il Piacenza era rimasto a riposo. Potrebbe essere la soluzione ottimale, con il brasiliano al posto di Consonni. D'altra parte, a Frosinone si deve andare per vincere. Altri risultati non serviranno a niente, almeno nell'ottica di mantenere viva la speranza playoff. Il campo del Frosinone, poi, è tutto tranne che un fortino inespugnabile. La squadra laziale ha portato a casa, tra le mura amiche, solo 27 dei 57 punti in palio nelle partite casalinghe fin qui disputate. Frosinone che ha perso in casa per 5-1 con l'Ascoli, 2-0 con il Cesena, 4-0 col Lecce, 3-2 col Piacenza, 3-0 col Sassuolo e 1-0 dal Vicenza. Senza contare altri 6 pareggi casalinghi e appena 7 vittorie. Ma è chiaro che questi sono solo freddi numeri. Ci avviciniamo a un match dai contenuti molto forti, con la squadra di Carboni che lotta per la salvezza. In termini di motivazioni insomma, chi più ne ha, più ne metta. Nessuno farà sconti, da una parte e dall'altra, ma guai aver paura dell'ambiente esterno. In campo ci vanno i giocatori e non certamente il pubblico, altrimenti non ci spiegheremmo come il Portogruaro abbia potuto vincere al Bentegodi, contro ben 25mila tifosi del Verona, "fregandogli" così la promozione in serie B.

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