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IL CASO

Gli Ultras contro Poletti «Nessun coro offensivo»

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 FOLLONICA. Alcune dichiarazioni rese a Reteversilia dal dirigente del Cgc Viareggio Claudio Poletti, lo stesso che aggredì e colpì Alessandro Bertolucci negli spogliatoi del Palabarsacchi due anni fa, hanno causato la netta presa di posizione dei tifosi Ultras Eagles. Poletti, che martedì scorso è stato allontanato dal Capannino in quanto non iscritto a referto e quindi senza le credenziali per assistere alla partita, ha accusato alcuni tifosi di aver affermato che «31 morti sono pochi» in riferimento all'incidente ferroviario della scorsa estate.  «I rappresentanti del tifo organizzato follonichese - spiegano gli Ultras - precisano che nessun coro riguardante la strage del 29 giugno è mai stato fatto né mai lo sarà e non intendiamo accettare lezioni di moralità da un signore che è salito agli onori della cronaca non per la sua immacolata sportività, ma piuttosto per essersi reso reo di aver colpito vigliaccamente alle spalle Alessandro Bertolucci al termine di un Viareggio - Follonica. Queste dichiarazioni, oltre a non corrispondere a verità, non fanno altro che alimentare una rivalità che non dovrebbe uscire dai canoni sportivi. Riteniamo che sia oltremodo triste ricorrere a tali bassezze per mettere in cattiva luce la città di Follonica e i suoi tifosi e per usarle probabilmente come balsamo per il suo orgoglio ferito». M.N.

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di Redazione web