Sicurezza
Banca Etruria parte all'assalto di Lodi
Michele Nannini
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BANCA ETRURIA. Unoffensiva di Lucas Ordonez Hockey, stasera gara1 della semifinale scudetto: cento tifosi al seguito degli azzurri
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FOLLONICA. Tabellone rispettato nelle semifinali dei play off scudetto, con Banca Etruria Follonica e Lodi, seconda e terza in regular season, puntualmente l'una di fronte all'altra nel penultimo atto della stagione 2010. Inizia stasera la prima delle serie che deciderà una delle finaliste. L'altra, Breganze-Valdagno, prenderà il via solo lunedì causa trasmissione su Raisport. Per gli azzurri di Federico Paghi è in pratica già la seconda finale di questi difficilissimi play off, visto che nel primo turno l'avversario tutt'altro che agevole è stato il Cgc Viareggio, poi eliminato in gara 3. Primo, grosso ostacolo sulla strada degli azzurri, il dover affrontare gara 1 in trasferta, come succede ormai da un paio d'anni alla meglio classificata: il Palacastellotti (20,45, arbitri Tartarelli e Parolin) sa essere uno dei palasport più caldi di tutta Italia, e la qualità del collettivo giallorosso ha ridato in queste stagioni fiato ai tifosi lodigiani che garantiranno il tutto esaurito per sostenere Karam e soci in quella che rappresenta una ghiotta occasione. Non mancherà una congrua rappresentanza anche degli Ultras di Follonica, annunciate almeno 100 presenze a sottolineare come ha fatto anche il tecnico azzurro che il "sesto uomo" tanto decisivo negli anni scorsi è finalmente ritornato. E' la prima volta che azzurri e giallorossi si affrontano nei play off da quando Banca Etruria ha iniziato il suo ciclo vincente; in stagione bilancio in perfetta parità con due pareggi, mentre l'ultimo scontro diretto extra-campionato è stata la finale di coppa Italia di due anni fa con il doppio successo per 5-4 e 2-6 degli azzurri. Allora era un Lodi diverso, con ancora Crudeli a fare da allenatore-giocatore e Polverini in maglia giallorossa, ma pure quel Follonica non c'è più visto che di quella squadra è rimasto il solo Tosi. I padroni di casa punteranno sulla qualità del loro fortino difensivo, miglior retroguardia del campionato con 73 reti al passivo, una filosofia di gioco che Aldo Belli ha inculcato nelle menti dei suoi ragazzi, specchio fedele del suo credo hockeystico anche da giocatore. Se la linea maginot del Lodi reggerà le bordate del Follonica allora si potrebbero aprire spazi interessanti per il contropiede di Montigel e Romero e Karam. Il gioco del Follonica invece dovrà essere accorto ed intelligente, non frettoloso ed affidato soprattutto alla verve di chi può creare situazioni di superiorità numerica, saltando l'uomo o creandosi occasioni possibilmente da non sprecare. Quattro e mezzo gli ex in campo: Bresciani e Polverini da una parte, Monteforte e Motaran dall'altra, con Paghi che fra le altre difese anche la porta del Lodi (ma non era l'Amatori) durante la carriera da giocatore.
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