Il Tirreno

Grosseto

Alla Granfondo delle miniere si conferma il numero uno della mountain bike

Balducci, tris a Vescovado di Murlo

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 GROSSETO. Non smette di vincere Mirco Balducci, che s'impone per il terzo anno consecutivo nella Granfondo delle miniere a Vescovado di Murlo. Il portacolori del Team Galluzzi-Acqua e Sapone si conferma lo specialista numero uno della mountain bike in Toscana, considerando che nel Senese c'erano in gara duecento atleti tra i quali il rivale di sempre Vega Burzi, suo fratello Milo e l'ex compagno di squadra Francesco Casagrande, in grande spolvero nelle ultime uscite. Duro il percorso, 37 chilometri con 1.300 metri di dislivello e gara vera fin da subito con i quattro più attesi che se ne vanno dopo una manciata di chilometri. Sensazioni buone per Balducci fin dall'avvio e già nella prima discesa, molto tecnica, il corridore rossoblù cerca l'allungo. Balducci guadagna un centinaio di metri e prova il tutto per tutto continuando a forzare. I due Burzi e Casagrande non rispondono e anzi perdono terreno, Balducci senza riferimenti cronometrici continua ad andare a tutta per paura di essere ripreso. Forse anche troppo forte, considerando che all'arrivo il vantaggio su Casagrande sarà di 4'30", mentre il terzo posto è di Vega Burzi. «Ci tenevo molto a questa gara - spiega Balducci - sia perché Vescovado di Murlo è casa mia, sia perché ho dovuto battere Vega e Francesco che corrono con la Cicli Taddei. Quando c'è stata la scissione con il Team Galluzzi, Daniele ha voluto a tutti costi che rimanessi in questa squadra, e spero di ripagarlo".  Mirco Balducci era reduce tra l'altro dalla vittoria del titolo toscano cross country. A Sant'Andrea a Pigli, nell'edizione 2010 della Rampichiana, Balducci si è presentato al via in una gara oltre 800 biker, in rappresentanza di 38 squadre, con la presenza di team come la Focus Racing Team (con i colombiani Rojas, Becera Medina, gli ex pro Manuele Spadi e Thimoty David Jones), il Team Cicli Olimpia (con i professionisti Marzio Deho e Christian Pallaoro), il Team Scott Pasquini e il Gruppo Sportivo Forestale (con Alessandro Fontana e Luca Braidot). Insomma una gara piena zeppa di elite e anche molto dura. via e i migliori sono già in fuga, una manciata di chilometri e il gruppetto dei fuggitivi diventa di quattro corridori, quelli che si giocheranno la vittoria: Marzio Deho, il colombiano Rojas, Walter Costa e Mirco Balducci. La seconda salita è quella decisiva: Deho attacca e gli resiste soltanto Rojas, che però con il passare dei chilometri cede e viene ripreso, e successivamente staccato, da Costa e Balducci. Deho fa gara a sé, guadagnando terreno soprattutto in discesa, Costa e Balducci si giocano il secondo posto in una lunga volata decisa soltanto al fotofinish che premia, non senza qualche polemica, Costa. Balducci si consola con il titolo toscano, con 5' su Vega Burzi, giunge al traguardo con cinque minuti di ritardo rispetto al corridore del Team Galluzzi.

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