Il Tirreno

Grosseto

Statistiche. Dal 3-0 rifilato al Cittadella

La vittoria allo Zecchini manca da un mese e mezzo

Maurizio Caldarelli
<b>IPERATTIVO.</b> Ferdinando Vitofrancesco
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IPERATTIVO. Ferdinando Vitofrancesco

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 GROSSETO. E' dal 14 febbraio che il Grifone non sorride allo Zecchini. In quella occasione Consonni e compagni rifilarono un sonoro 3-0 ad un Cittadella che mostrava una qualità che adesso lo ha portato alle porte della zona playoff. Da quel giorno il campo amico ha portato solo tre pareggi ed una sconfitta.  La classifica, nonostante il sorpasso del Toro, continua tutto sommato ad essere buona, con il Grifone, che deve però cominciare a guardarsi le spalle. Ma il rammarico è grandissimo. Tra i biancorossi di Sarri ed il secondo posto ci sono stati undici metri di troppo. Il rigore trasformato da Do Prado ha negato ai ragazzi del presidente Camilli un aggancio che avrebbe fatto vedere le cose in maniera diversa. A dieci giornate la situazione è rimediabile, ma se invece di soli tre punti su dodici disponibili nelle ultime quattro gare casalinghe ne fossero arrivati almeno sette (ipotesi realistica), il nuovo mister avrebbe potuto lavorare con maggiore tranquillità, invece di dover fare risultato a tutti i costi al "Del Duca" di Ascoli, per non rischiare di uscire dalla zona playoff, in cui la squadra si è sistemata da diverse settimane. Quello che lascia l'amaro in bocca è che nelle ultime tre gare il Grosseto si è fatto rimontare per tre volte dagli avversari (da 1-0 a 1-1 con Mantova, da 2-0 a 2-2 con Sassuolo e da 1-0 a 1-1 con Cesena).  Il pareggio contro i romagnoli di Pierpaolo Bisoli ha comunque consentito di essere in vantaggio negli scontri diretti con i bianconeri (dopo il 2-2 esterno). Ed in caso di parità i torelli sono davanti anche a Sassuolo e Brescia. In pratica solo Lecce (che deve però venire allo Zecchini) ed il Torino (parziale di 7-1) possono permettersi di arrivare in fondo appaiate al Grosseto.  Il gol di Pinilla, che ha esultato per la 23ª volta (ottava dopo un rigore), ha consentito al Grosseto di salire a quota 61 punti nei primi quarantacinque minuti. E la differenza con i punti reali, dopo novanta minuti, è salito addiritura a quota 12. Sabato scorso, anche se nel taccuino solo finiti soli i tiri di Job ed uno sbilenco di Pinilla, si è visto qualcosa in più, ma la squadra potrà dirsi guarita solo quando giocherà i due tempi con la stessa intensità.

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