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Chi fermerà il Rugby Grosseto?

Chi fermerà il Rugby Grosseto?

Un Grosseto Rugby Club volitivo e sempre più padrone dei propri mezzi mette in fila la quinta vittoria consecutiva, andando ad espugnare il difficile campo degli Arieti di Arezzo. Con l'ennesima partita di carattere i ragazzi allenati da Bertelli e Graziosi hanno vinto per 12-10, segnando due belle mete e una trasformazione, che alla fine ha fatto la differenza.

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GROSSETO. Un Grosseto Rugby Club volitivo e sempre più padrone dei propri mezzi mette in fila la quinta vittoria consecutiva, andando ad espugnare il difficile campo degli Arieti di Arezzo. Con l'ennesima partita di carattere i ragazzi allenati da Bertelli e Graziosi hanno vinto per 12-10, segnando due belle mete e una trasformazione, che alla fine ha fatto la differenza.

«Peccato - commenta un soddisfatto Andrea Benvenuti, presidente della società biancorossa - non aver potuto toglierci questa soddisfazione di fronte al nostro pubblico, come avrebbe dovuto essere. Domenica scorsa, infatti, siamo stati costretti a giocare ad Arezzo anche la partita di ritorno per l'indisponibilità del campo di via Austria a Grosseto».
La vittoria biancorossa è maturata nel primo tempo, nel corso del quale sono stati segnati tutti i punti di entrambe le squadre. A fare la differenza l'impostazione tattica del gioco, bene interpretata dalla linea arretrata e sostanziatasi in un possesso di palla di qualità.

«Sapevamo che loro sono una squadra fisicamente forte e molto pesante in mischia - spiega l'allenatore Matteo Bertelli - e per questo abbiamo deciso di muovere palla il più possibile. La scelta è stata vincente, con i nostri trequarti che hanno messo sistematicamente in crisi la loro difesa e la mischia che ha saputo far circolare il pallone velocemente. Devo dire che nel primo tempo abbiamo dominato senza raccogliere quanto avremmo dovuto, non riuscendo a finalizzare troppe penetrazioni. Nel secondo tempo invece siamo molto cresciuti in difesa e siamo riusciti a mantenere un ottimo possesso di palla, costringendoli a molti falli e contenendo i loro attacchi con grande disciplina».

Ex aequo per il titolo onorifico di man of the match fra il pilone capitano grossetano Fabio Comandi, che ha attaccato con efficacia la linea avversaria portando con sorprendente agilità i suoi 110 chili oltre la linea del vantaggio in almeno tre occasioni, e l'estremo Lussu, puntuale in difesa sulle palle alte e determinante in un paio di placcaggi sull'uomo lanciato in meta. Molto bene anche il primo centro Papini.

Formazione: Lutzu, melani (Vlas), Armentaro, Papini, Santi Laurini, Bondoni, Anello (Germinario), Lamioni (Benvenuti), Alessi (Bertelli),Castelli, Marioni, Ferretti, Comandi (Totino), D'Addato, Totino (Fabianelli) - Pieri in panchina.

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