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Gavorrano, oggi match verità

<strong>BALLOTTAGGIO</strong>. Saviozzi
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BALLOTTAGGIO. Saviozzi

Vietato sbagliare. La gara contro la Fortis Juventus, invischiata in zona playout con 26 punti, è l'occasione da sfruttare al meglio per tornare alla vittoria e mettere alle spalle un periodo nero

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GAVORRANO. Vietato sbagliare. La gara contro la Fortis Juventus, invischiata in zona playout con 26 punti, è l'occasione da sfruttare al meglio per tornare alla vittoria e mettere alle spalle un periodo nero. Perché subito dopo il cruciale testa coda con Borgo San Lorenzo, dove non sarà ammesso alcun passo falso, tra sette giorni si dovrà preparare l'infuocata trasferta a città di Città di Castello contro la seconda forza del torneo e l'unica antagonista in grado di insidiare il primato, sempre meno saldo, dei minerari.

In pratica uno spareggio anticipato per la vittoria del campionato di serie D.
Le due squadre attualmente sono divise da un punto (Gavorrano 45, Castello 44). Anche mister Magrini non nasconde l'importanza della gara.
Dopo tre sconfitte consecutive che bruciano (Montevarchi, Sestese e Deruta) l'imperativo categorico è vincere. Anche perché alla capolista è andata sempre bene. Ancora al comando pur restando a mani vuote.

«Non ci sono più prove d'appello, dobbiamo battere la Fortis Juventus e tornare alla vittoria per il morale e la classifica. Dobbiamo scendere in campo con l'approccio giusto. Le tre sconfitte, tuttavia, non scalfito le mie convinzioni. Perdere fa sempre male, anche se abbiamo sempre fatto la partita, non ho visto una squadra naufragare. E' logico che qualcosa non ha funzionato. E in certe gare non siamo stati fortunati o abbiamo trovato arbitraggi negativi. Ma ora è il momento di reagire e basta. Senza voltarsi indietro».

Il tecnico azzurro ha la ricetta per uscire fuori dalla situazione di impasse: «Mi aspetto il miglior Gavorrano: grinta, cuore e gioco. Se giochiamo con queste componenti sono sicuro che torneremo a conquistare i tre punti. Poi andremo a vedere che cosa avrà fatto il Castello».
C'è il rischio di avere la testa già allo scontro diretto? «E' una situazione che dobbiamo evitare e in settimana ho lavorato anche su questo aspetto mentale».
Magrini ha qualche dubbio sullo schieramento iniziale che giocherà contro la Fortis. Una certezza è la presenza dal primo minuto di Guerriera.

«L'attacco è fatto, con Guerriera in coppia con Icona, supportati da De Gori. In queste ultime tre gare ci sono mancati i gol delle punte. La fase offensiva è l'arma in più del Gavorrano e dobbiamo tornare ad usarla. Qualcosa si è inceppato, forse ci è mancata un po' di concretezza nella fase conclusiva. Dobbiamo ritrovare le nostre qualità offensive».
Dopo tre sconfitte consecutive senza gol fatti, il vantaggio del Gavorrano sulle inseguitrici è risicato. Il primato resiste ma i minerari devono difenderlo con i denti e le unghie.

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