SERIE B
L'uragano Grosseto scuote la vetta
Paolo Franzò
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GOL. Pinilla abbracciato da ConsonniSe qualcuno alla vigilia della trasferta di Modena aveva ancora qualche dubbio circa la consistenza di questo Grosseto, la prestazione corale della squadra li ha certamente spazzati via. Gli stessi titoli dei quotidiani sportivi nazionali segnano un punto di svolta nell'attenzione che il Grifone comincia ad attrarre su di sé
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GROSSETO. Se qualcuno alla vigilia della trasferta di Modena aveva ancora qualche dubbio circa la consistenza di questo Grosseto, la prestazione corale della squadra li ha certamente spazzati via. Gli stessi titoli dei quotidiani sportivi nazionali segnano un punto di svolta nell'attenzione che il Grifone comincia ad attrarre su di sé.
Pur senza il blasone di Lecce o Torino, pur senza la tradizione del Cesena o i soldi della Mapei. Sulla Maremma all'improvviso si accendono i fari dell'interesse generale nazionale. Ecco una nuova forma di pressione. Un nuovo "nemico" ancora sconosciuto che proverà a mettersi di traverso, lungo l'irto percorso che ancora attende la Gus Band.
Per adesso, giù il cappello, di fronte a una squadra che ogni qualvolta in questo campionato è caduta subito ha fatto seguire una serie di risultati positivi impressionanti. Giù il cappello, di fronte a una squadra che va a Modena, senza il suo faro di centrocampo, eppure nessuno sembra accorgersene. Se qualche mese addietro avevamo azzardato nel sostenere che questa squadra fosse Pinilla-dipendente, oggi siamo pronti a dire il contrario: questo Grosseto è una squadra, un gruppo. Nel senso più completo che questo può significare negli sport di squadra.
Non solo essa sa mutare modulo e atteggiamento tattico, anche a gara in corso, con una padronanza degna dei top team. Elio Gustinetti aveva chiesto continuità di risultati per continuare a volare, e puntualmente, questi continuano ad arrivare. Proprio la continuità è, in assoluto, la regola unica per arrivare davanti. Una condizione cui la squadra però non ci è certo arrivata per caso. Ma attraverso un lavoro attento, costante. Da parte di tutti.
Prendiamo il mercato di gennaio, dal quale il Grosseto ne è uscito praticamente uguale a se stesso. Con il valore aggiunto di un Mauro Esposito (giunto al gol numero 75 in carriera) che si sta inserendo nel meccanismo, come se ne avesse fatto parte sin dall'inizio. Vedere l'ex nazionale tagliare verso il centro e suggerire passaggi vincenti verso la porta altrui è la nuova variante che rischia (per le altre) di diventare il crack vincente di questo campionato. Con Pinilla, si trova a meraviglia e, se il cileno diventa anche uomo assist, dopo averlo visto segnare in ogni modo, non rimane che lustrarsi gli occhi, per chiedersi se sogniamo o siam desti. Una meraviglia e lo stesso Esposito (un'altra ora in campo per lui) è in crescendo di condizione. Per la gioia del Gus che col rientro imminente di Inacio Joelson sogna un tridente fantastico.
Di Pinilla poi, cos'altro dire? Sicuramente la mancata convocazione in nazionale gli è rimbalzata addosso, vista la prova di Modena. Ha reagito da campione e, a suon di prestazioni, si riprenderà tutto, questo è sicuro. Peccato solo per quell'ammonizione che gli farà saltare il Crotone. Ma visto che era in diffida, forse forse è un cartellino giallo "speso bene", visti gli impegni successivi (fra quindici giorni c'è la trasferta di Brescia). In ogni caso, complimenti sor Mauricio, per il record di gol segnati in gare consecutive (11, come un certo Batistuta).
Il Grifone, se con un occhio punta Lecce e Sassuolo là davanti, con l'altro sorride per quei 5 punti di vantaggio sul Frosinone, ad oggi la prima fuori dalla griglia playoff. Una piccola polizza sul futuro che non fa mai male, perché un periodo di crisi può sempre venir per tutti.
Pur senza il blasone di Lecce o Torino, pur senza la tradizione del Cesena o i soldi della Mapei. Sulla Maremma all'improvviso si accendono i fari dell'interesse generale nazionale. Ecco una nuova forma di pressione. Un nuovo "nemico" ancora sconosciuto che proverà a mettersi di traverso, lungo l'irto percorso che ancora attende la Gus Band.
Per adesso, giù il cappello, di fronte a una squadra che ogni qualvolta in questo campionato è caduta subito ha fatto seguire una serie di risultati positivi impressionanti. Giù il cappello, di fronte a una squadra che va a Modena, senza il suo faro di centrocampo, eppure nessuno sembra accorgersene. Se qualche mese addietro avevamo azzardato nel sostenere che questa squadra fosse Pinilla-dipendente, oggi siamo pronti a dire il contrario: questo Grosseto è una squadra, un gruppo. Nel senso più completo che questo può significare negli sport di squadra.
Non solo essa sa mutare modulo e atteggiamento tattico, anche a gara in corso, con una padronanza degna dei top team. Elio Gustinetti aveva chiesto continuità di risultati per continuare a volare, e puntualmente, questi continuano ad arrivare. Proprio la continuità è, in assoluto, la regola unica per arrivare davanti. Una condizione cui la squadra però non ci è certo arrivata per caso. Ma attraverso un lavoro attento, costante. Da parte di tutti.
Prendiamo il mercato di gennaio, dal quale il Grosseto ne è uscito praticamente uguale a se stesso. Con il valore aggiunto di un Mauro Esposito (giunto al gol numero 75 in carriera) che si sta inserendo nel meccanismo, come se ne avesse fatto parte sin dall'inizio. Vedere l'ex nazionale tagliare verso il centro e suggerire passaggi vincenti verso la porta altrui è la nuova variante che rischia (per le altre) di diventare il crack vincente di questo campionato. Con Pinilla, si trova a meraviglia e, se il cileno diventa anche uomo assist, dopo averlo visto segnare in ogni modo, non rimane che lustrarsi gli occhi, per chiedersi se sogniamo o siam desti. Una meraviglia e lo stesso Esposito (un'altra ora in campo per lui) è in crescendo di condizione. Per la gioia del Gus che col rientro imminente di Inacio Joelson sogna un tridente fantastico.
Di Pinilla poi, cos'altro dire? Sicuramente la mancata convocazione in nazionale gli è rimbalzata addosso, vista la prova di Modena. Ha reagito da campione e, a suon di prestazioni, si riprenderà tutto, questo è sicuro. Peccato solo per quell'ammonizione che gli farà saltare il Crotone. Ma visto che era in diffida, forse forse è un cartellino giallo "speso bene", visti gli impegni successivi (fra quindici giorni c'è la trasferta di Brescia). In ogni caso, complimenti sor Mauricio, per il record di gol segnati in gare consecutive (11, come un certo Batistuta).
Il Grifone, se con un occhio punta Lecce e Sassuolo là davanti, con l'altro sorride per quei 5 punti di vantaggio sul Frosinone, ad oggi la prima fuori dalla griglia playoff. Una piccola polizza sul futuro che non fa mai male, perché un periodo di crisi può sempre venir per tutti.
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