Gioco
MOUNTAIN BIKE
La 6ª tappa del Circuito dei dieci Comuniancora nel segno di Balducci e Vestri
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TEAM GALLUZZI Mirco BalducciNon si smentiscono i due alfieri del Team Galluzzi protagonisti della mountain bike. Cambiano la data e il luogo ma i colori biancorossi continuano a svettare. A Cecina di Larciano come a Limite sull'Arno il Team Galluzzi domina con Mirco Balducci e Renzo Vestri
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GROSSETO. Non si smentiscono i due alfieri del Team Galluzzi protagonisti della mountain bike. Cambiano la data e il luogo ma i colori biancorossi continuano a svettare. A Cecina di Larciano come a Limite sull'Arno il Team Galluzzi domina con Mirco Balducci e Renzo Vestri, super protagonisti anche nella sesta prova del Circuito dei dieci comuni in mountain bike. Stavolta non si parte in due gruppi, ma i corridori si dividono per categorie: Balducci è primo assoluto (successo numero 320 per la compagine targata Acqua e Sapone), Vestri si deve accontentare di un successo di categoria.
Un successo che non muta però la sostanza di una grande prestazione anche nella seconda uscita stagionale. A conferma di uno stato di forma invidiabile già dalle prime battute.
Nel Pistoiese arrivano 400 bikers, pronti a sfidare il freddo e a duellare in un percorso molto tecnico: quattro giri di un circuito di otto chilometri pieni di saliscendi, con pochissima pianura. La categoria A1, quella di Balducci, è la prima a partire e il campione del mondo davanti a sé ha strada libera: il primo giro serve al corridore rossoblù per frazionare il gruppo dei migliori, il secondo per salutare la compagnia, il terzo per allungare e il quarto per provare la gamba. Una vittoria conseguita senza affanno, con oltre tre minuti di vantaggio sul professionista Marco Cellini, battuto già la settimana prima e che deve ancora una volta arrendersi allo strapotere di Balducci.
Il Cellini di Vestri, invece, si chiama Claudio Melio. Pure lui, come già accaduto a Limite sull'Arno, è l'ultimo a essere piegato dall'azione di Renzo Vestri che però, rispetto al compagno di squadra, si trova di fronte a una difficoltà in più. La categoria A3, infatti, parte dopo la A2. Probabilmente troppo poco dopo, considerando che Vestri, con il passare delle salite, riprende uno dopo l'altro tutti i corridori della A2. Una soddisfazione, certo, ma anche un problema di "orientamento" durante la gara. Decisamente meglio non rischiare, così Vestri pedala forte fino all'arrivo, come dimostrano i quasi cinque minuti di gap inflitti a Melio. Per adesso insomma, almeno nella nostra regione, quando corrono i colori del Team Galluzzi Acqua e Sapone, per i rivali non sembra proprio esserci storia.
Un successo che non muta però la sostanza di una grande prestazione anche nella seconda uscita stagionale. A conferma di uno stato di forma invidiabile già dalle prime battute.
Nel Pistoiese arrivano 400 bikers, pronti a sfidare il freddo e a duellare in un percorso molto tecnico: quattro giri di un circuito di otto chilometri pieni di saliscendi, con pochissima pianura. La categoria A1, quella di Balducci, è la prima a partire e il campione del mondo davanti a sé ha strada libera: il primo giro serve al corridore rossoblù per frazionare il gruppo dei migliori, il secondo per salutare la compagnia, il terzo per allungare e il quarto per provare la gamba. Una vittoria conseguita senza affanno, con oltre tre minuti di vantaggio sul professionista Marco Cellini, battuto già la settimana prima e che deve ancora una volta arrendersi allo strapotere di Balducci.
Il Cellini di Vestri, invece, si chiama Claudio Melio. Pure lui, come già accaduto a Limite sull'Arno, è l'ultimo a essere piegato dall'azione di Renzo Vestri che però, rispetto al compagno di squadra, si trova di fronte a una difficoltà in più. La categoria A3, infatti, parte dopo la A2. Probabilmente troppo poco dopo, considerando che Vestri, con il passare delle salite, riprende uno dopo l'altro tutti i corridori della A2. Una soddisfazione, certo, ma anche un problema di "orientamento" durante la gara. Decisamente meglio non rischiare, così Vestri pedala forte fino all'arrivo, come dimostrano i quasi cinque minuti di gap inflitti a Melio. Per adesso insomma, almeno nella nostra regione, quando corrono i colori del Team Galluzzi Acqua e Sapone, per i rivali non sembra proprio esserci storia.
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