Il Tirreno

Grosseto

CALCIO

Risveglio con l'amaro in bocca

Paolo Franzò
<strong>FLASH.</strong> A sinistra la rete di Scaglia su punizione per il 2-0 in favore del Gallipoli. Sopra Freddi e Melucci controllano gli attaccanti giallorossi A destra Mauro Esposito sferra il tiro del gol del pareggio, entrando nella classifica cannonieri già alla sua prima presenza in biancorosso
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FLASH. A sinistra la rete di Scaglia su punizione per il 2-0 in favore del Gallipoli. Sopra Freddi e Melucci controllano gli attaccanti giallorossi A destra Mauro Esposito sferra il tiro del gol del pareggio, entrando nella classifica cannonieri già alla sua prima presenza in biancorosso

Il commento di una gara anomala come quella di Gallipoli si complica il giorno dopo per tutte le componenti extra calcistiche che alla fine hanno di fatto "rubato" la scena alla pura e semplice partita di calcio. Eppure è di questa e soltanto di questa che ci piace parlare. Di una gara che alla fine lascia soprattutto il rimpianto per 2 punti sicuramente persi dal Grosseto.

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GROSSETO. Il commento di una gara anomala come quella di Gallipoli si complica il giorno dopo per tutte le componenti extra calcistiche che alla fine hanno di fatto "rubato" la scena alla pura e semplice partita di calcio. Eppure è di questa e soltanto di questa che ci piace parlare. Di una gara che alla fine lascia soprattutto il rimpianto per 2 punti sicuramente persi dal Grosseto.

Un'occasione importante per rimanere incollati a Cesena e Ancona. Lo stacco, forse definitivo, di Sassuolo e Lecce in testa.
Insomma, non ci possiamo più nascondere dietro a un dito; questo Grosseto ha tutte le carte in regola per puntare al bersaglio grosso e quella di Lecce di lunedì sera era sicuramente una partita non solo da vincere, ma che proprio andava vinta. Magari con più cinismo. Caratteristica che forse manca ancora a questo Grosseto, per dirsi veramente "grande".

Eppure, buona partenza (come si fa a parlare di approccio sbagliato?) con l'occasione di Job e il fuori gioco clamoroso con cui viene fermato Pinilla. Poi, soliti errori individuali, sul primo gol, con Melucci che si perde Volpato. E non parliamo della barriera biancorossa sul secondo gol dei salentini. Errori non da prima della classe che si pagano sempre a caro prezzo e che vanno assolutamente limati, in sede di allenamento settimanale. Anche se la punizione del secondo gol arriva da una punizione clamorosamente invertita dall'osceno Calvarese.

Ma qui, arriva il capolavoro dei biancorossi che potevano, come avvenuto pochi giorni fa a Torino, crollare. Perdere i nervi. Invece, con calma e organizzazione, il Grosseto è tornato in partita. La traversa di Mora è stato solo il preludio sol gol, anche se esso è giunta solo su rigore. Il gran numero di palle gol sciupate nella ripresa. La rete clamorosamente annullata a Pinilla (ma che ha visto l'arbitro?), non fanno che acuire i rimpianti. E che dire della sontuosa giocata con cui Esposito confeziona il pareggio? Ottimi alcuni movimenti dell'ex nazionale. A tratti, soprattutto sulla destra, o nei tagli in diagonale verso il centro dell'area, abbiamo rivisto il giocatore che conoscevamo. Un valore aggiunto di grande caratura per questa squadra.
E' vero, a un certo punto si deve anche ringraziare Caparco, per la parata su Sosa, e pure il signor Calvarese che non vede il rigore solare su Galeotti. Ma un'altra beffa, con lo stesso risultato, nello stesso stadio, sarebbe stato davvero troppo per questo Grifone.

Bello e distratto. Forse ancora non del tutto convinto di essere una grande di questo campionato. Più anche di Torino e Reggina e non si deve aver vergogna o timore, di dirlo o di pensarlo. I campionati non si vincono col blasone, ma correndo e sudando sul campo. Con i valori morali giusti di uno spogliatoio. Tutte componenti che questo Grosseto può vantare. E allora sotto col Cittadella.

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