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Pinilla re di tutti i bomber

Maurizio Caldarelli
<strong>DOLCE ATTESA</strong>. Mauricio Pinilla, qui con Job, nasconde la palla sotto la maglia
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DOLCE ATTESA. Mauricio Pinilla, qui con Job, nasconde la palla sotto la maglia

Ha segnato più del "Principe" Milito e di Totò di Natale (i capocannonieri della serie A) ed ha una media gol migliore dell'"Airone" Caracciolo, il re dei bomber nei campionati professionistici. Mauricio Pinilla è indiscutibilmente la nuova stella del calcio italiano, un personaggio di prima grandezza che si è guadagnato la copertina di tv e giornali ed ha fatto volare il Grifone.

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GROSSETO. Ha segnato più del "Principe" Milito e di Totò di Natale (i capocannonieri della serie A) ed ha una media gol migliore dell'"Airone" Caracciolo, il re dei bomber nei campionati professionistici. Mauricio Pinilla è indiscutibilmente la nuova stella del calcio italiano, un personaggio di prima grandezza che si è guadagnato la copertina di tv e giornali ed ha fatto volare il Grifone.

Nelle ultime otto partite disputate l'attaccante sudamericano è sempre andato in gol almeno una volta, ha firmato tre doppiette (contro la Salernitana, il Lecce e la Triestina) e mette il pallone in fondo alla rete ogni 71,4 minuti (bomber Caracciolo, che ha disputato sei gare in più, viaggia con una media di 106' dopo la tripletta dell'ultima giornata).
Pinilla, che ha effettuato solamente 44 tiri, ha segnato quattordici volte in quindici partite ed è stato devastante di piede, di testa (ha raccolto di testa ben quattro assist di Pippo Carobbio da angolo e si è visto annullare la rete più bella...) ed i suoi rigori sono passati come missili davanti ai portieri di Brescia, Padova, Salernitana e Frosinone.

Probabilmente di Pinilla si parlerà insistentemente anche oggi, nell'ultima giornata del mercato di riparazione (termine ultimo per fare affari alle 19). Il patron Piero Camilli lo ha valutato cinque milioni, una cifra mai vista nella storia del Grosseto, destinata ad aumentare in caso di cessione a giugno.
L'Udinese, la società più interessata alla punta originaria di San Bernardo, è arrivata a tre milioni. Troppo poco, anche se fino al tardo pomeriggio di oggi proverà a dare un nuovo assalto. Ma in fondo va bene così. Pinilla, per sognare un posto tra i ventidue nella nazionale cilena ai Mondiali in Sudafrica, ha bisogno di giocare con continuità, di sentire il calore della gente e di ballare con "Il cielo è sempre più blu", la canzone che risuona allo stadio Zecchini ogni volta che Pinigol corre verso la curva Nord per festeggiare la rete.

«In serie A - disse qualche mese fa - voglio tornarci, ma mi piacerebbe farlo con il Grosseto». Ed anche adesso che è diventato uomo-mercato non ha cambiato assolutamente idea, anzi. Rimanere fino a giugno in Maremma e continuare a segnare non può fargli altro che bene. Da lunedì prossimo, a Gallipoli, con una spalla come Esposito, potrà proseguire la caccia a Caracciolo e Antenucci, gli unici due giocatori che lo separano dal trono assoluto del calcio italiano. E questo sarebbe un primo passo verso il Sudafrica, ma anche verso il ritorno nella massima serie. Chievo è un ricordo lontano e va rinverdito al più presto. Pinilla vuole ringraziare il presidente Camilli, il mister Gustinetti per aver creduto in lui, mentre gli sportivi maremmani sperano di continuare ad ascoltare... Rino Gaetano. Allora sì che il cielo di maremma sarà sempre più blu.

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