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Acerbis? Un grande

Stefano Fabbroni
<strong>PORTIERE.</strong> Paolo Acerbis è nato a Clusone di Bergamo il 5 maggio 1981 È alto 2 metri e 2 centimetri
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PORTIERE. Paolo Acerbis è nato a Clusone di Bergamo il 5 maggio 1981 È alto 2 metri e 2 centimetri

Nel bene o nel male, sotto i riflettori c'è sempre lui: Paolo Acerbis. Il portierone di Clusone divide gli sportivi. E non certo soltanto per le 4 reti prese sabato scorso all'Olimpico di Torino. Acerbis è in discussione dal primo giorno, già dalla passata stagione.

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GROSSETO. Nel bene o nel male, sotto i riflettori c'è sempre lui: Paolo Acerbis. Il portierone di Clusone divide gli sportivi. E non certo soltanto per le 4 reti prese sabato scorso all'Olimpico di Torino. Acerbis è in discussione dal primo giorno, già dalla passata stagione. C'è chi lo elogia e chi non ne condivide le performance. Chi ha ragione? Il Tirreno lo ha chiesto a tre esperti: tre grandi ex portieri del Grosseto. Il loro giudizio è sostanzialmente positivo sul n.1 biancorosso. E giudicano positivi gli effetti che ha avuto su di lui il prestito a Catania.

Guido Bistazzoni «A mio giudizio, Paolo Acerbis è un ottimo portiere, l'ho visto molto reattivo in occasione dell'ultima sfida casalinga contro l'Empoli, anche in quella gara ha dato sicurezza alla squadra. Sono contento perchè sta facendo bene, dopo un anno pieno di difficoltà». Queste le parole di Guido Bistazzoni, "storico" portiere che esordì nel Grosseto alla fine degli anni settanta, sull'attuale momento del portiere biancorosso. Bistazzoni, oggi allenatore dei portieri della Sampdoria, apprezza le qualità della "saracinesca" biancorossa. «Sulle palle alte, Acerbis è avvantaggiato e con la sua stazza copre molto bene la porta - afferma - ma dimostra una certa agilità anche nei tuffi, quando deve parare i tiri bassi». Ma Bistazzoni elogia anche il tecnico Elio Gustinetti che sa sfruttare al meglio le potenzialità dei propri giocatori e quindi del proprio portiere: «Il mister lo conosce dai tempi dell'Albinoleffe e crede nelle sue potenzialità, che in campo si stanno notando piano piano, soprattutto negli ultimi tempi, nei quali si è esibito in interventi decisivi». Ma la svolta per il portierone del Grifone è arrivata, secondo Bistazzoni, proprio dall'esperienza della cessione in prestito al Catania: «Ho avuto l'impressione che dopo il periodo negativo - conclude - Acerbis abbia avuto una grande fiducia in se stesso e si sia rivelato tenace, forte con la testa».

Gino Ferioli
«E' il miglior portiere che Elio Gustinetti abbia mai avuto nella sua carriera di allenatore». Questo è il pensiero di Gino Ferioli su Paolo Acerbis. E a uno che ha giocato contro Pelè e Maradona c'è da crederci. «L'altezza non è un elemento determinante, sebbene rappresenti un vantaggio - dice Ferioli - Acerbis potrebbe addirittura stare fermo al momento in cui gli avversari concludono in porta. E' un portiere da esaltare». Ma lo stesso ex portiere del Grosseto anni '70 e '80 trova un motivo nelle tante contestazioni subite da Acerbis durante la prima parte della stagione 2008/2009: «Se un portiere così alto aveva dei problemi nelle uscite - analizza Ferioli - penso che la responsabilità principale fosse del preparatore atletico». E Ferioli continua nella sua difesa: «Ad un portiere bisogna lasciare il tempo possibile per ambientarsi - dice - e l'anno scorso i tifosi del Grosseto non ebbero molta pazienza». Differenze tra l'epoca nella quale Ferioli giocava e quella odierna di Acerbis? «Vorrei essere al posto di Paolo perché ai miei tempi il gioco era molto più lento. Se prima si correva a trenta all'ora - ricorda - adesso si va a cento». E' un calcio adatto a centometristi, sostiene Ferioli. «Un portiere, come è accaduto anche per Acerbis, ha maggiori difficoltà nel controllare la palla ed i rinvii - conclude Ferioli - a causa della diversa preparazione rispetto al passato, sono più lenti».

Vincenzo Sabatini
Su Acerbis, Tyson fa un parallelo con Ciro Polito, che ha difeso i pali dei biancorossi nella passata stagione con, addirittura, un velo di rammarico. «Se ci fosse stato lui al posto di Polito, soprattutto nello spareggio play-off di Livorno, non so come sarebbe andata la partita - sostiene Sabatini - proprio perché sta dimostrando un miglior rendimento personale e nel confronto col collega, rispetto all'anno scorso». Ma Sabatini risalta anche le doti dell'estremo difensore del Grosseto, soprattutto se si considera le sue qualità nelle uscite alte: «Senza dubbio ha dei vantaggi nelle palle alte che provengono dai traversoni - sostiene - e questo è fondamentale perché contribuisce a dare tranquillità alla squadra». Ma non è solo questo, di Paolo, che lo convince. L'attuale responsabile regionale Aic sottolinea anche l'importanza di un cambio di società, seppur in prestito, avvenuto durante la fase invernale di calciomercato 2008: «Il passaggio al Catania per sei mesi e lo scambio con Polito gli ha sicuramente fatto bene - afferma Sabatini - per tanti motivi, anche se poi in Sicilia non ha avuto grosse occasioni per giocare». Poi, a giugno, il ritorno a Grosseto. «Dall'inizio del campionato si vede che è più sicuro, determinato anche grazie all'allenatore Elio Gustinetti che lo ha responsabilizzato nel modo giusto - conclude - e questo è stato fondamentale per il ragazzo, dopo la contestazione dell'anno scorso».

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