Sicurezza
PESCA
L'anno d'oro dei pescasportivi
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PESCATORI Giovani garisti e il presidente BenucciTempo di bilanci per il comitato provinciale della Federazione pescasportiva. Un anno particolarmente positivo in tutti i settori, dalle acque interne alla subacquea, al nuoto pinnato
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GROSSETO. Tempo di bilanci per il comitato provinciale della Federazione pescasportiva. Un anno particolarmente positivo in tutti i settori, dalle acque interne alla subacquea, al nuoto pinnato.
«Nel 2009 - dice il presidente Mario Benucci - siamo arrivati a 25 società e a 1.250 soci, proseguendo un trende positivo che dura da cinque anni e che ha portato ad un incremento del 25% degli iscritti».
Molteplici le attività svolte, da quella che riguarda le scuole con quattro istituti scolastici e oltre 300 ragazzi che si sono avvicendati nelle varie fasi delle lezioni con l'obbiettivo raggiunto di far conoscere l'acqua sopra e sotto e il nostro meraviglioso ambiente.
«A livello sportivo - prosegue Benucci - ricordiamo il campionato Italiano di nuoto pinnato organizzato splendidamente dalla Gao Brinella nella laguna di Orbetello che ha richiamato oltre 500 atleti e altrettanti accompagnatori per una settimana a giugno; i campionati italiani Master di acque interne per la seconda volta consecutiva organizzati dai Cannisti Maremmani, che si sono svolti sulle acque del Fiume Ombrone richiamando alcune migliaia di presenze».
«Sembrerà strano - dice ancora il presidente Fipsas - a qualche amministrazione comunale e a qualche ufficio Provinciale preposto all'accoglienza turistica, che finora ci ha quasi ignorato, ma il turismo legato alle manifestazioni sportive per qualsiasi settore organizzate da questa Federazione è apprezzatissimo dai gestori delle strutture ricettive perché è destagionalizzato e non prevede disdette, la manifestazione si fa qualsiasi siano le condizioni meteorologiche. Le nostre manifestazioni hanno portato in un anno di crisi nerissima per il settore circa 8.000 persone che altrimenti sarebbero andate altrove».
Durante il 2009 si sono svolte altre manifestazioni a carattere provinciale nel settore canna da natante curate dal Circolo nautico di Castiglione e dal segretario Paolo Nannetti, insieme agli amici della FIPO. «Per il natante - sottolinea Benucci - la Federazione dispone di uno scivolo per varo natanti sul fiume Bruna a Castiglione per l'utilizzo del quale da parte degli associati è sufficiente contattare la sezione provinciale per le procedure».
Marchi ancora Mondiale. Importanti anche i risultati agonistici, in tutti i settori, a cominciare dall'ennesimo Mondiale della nazionale di canna da natante guidata dal grosseto Marchi Alberto, premiato anche dal Coni per il suo impegno. «Per il 2010 - spiega il presidente Fipsas - i programmi sono ambizioni in attesa della decisione per il Mondiale 2011 che interesserà tutta la Toscana».
Benucci, nella sua disamina della stagione analizza anche i problemi da risolvere: «Per il campo di gara sul fiume Ombrone a Istia, il Comune di Grosseto dopo quattro anni non è ancora riuscito a prendere una decisione». «Stiamo aspettando la piscina per i ragazzi della GAO Orbetello che debbono sobbarcarsi continue trasferte per gli allenamenti con costi insostenibili; il campo di lancio tecnico che a causa dell'insensibilità di alcuni cacciatori, nonostante l'impegno della Provincia di Grosseto non riusciamo a riattivare, rischiando di vedere sfumata l'opportunità mondiale 2011. Speriamo durante il 2010 queste lagnanze vengano a sparire».
«Nel 2009 - dice il presidente Mario Benucci - siamo arrivati a 25 società e a 1.250 soci, proseguendo un trende positivo che dura da cinque anni e che ha portato ad un incremento del 25% degli iscritti».
Molteplici le attività svolte, da quella che riguarda le scuole con quattro istituti scolastici e oltre 300 ragazzi che si sono avvicendati nelle varie fasi delle lezioni con l'obbiettivo raggiunto di far conoscere l'acqua sopra e sotto e il nostro meraviglioso ambiente.
«A livello sportivo - prosegue Benucci - ricordiamo il campionato Italiano di nuoto pinnato organizzato splendidamente dalla Gao Brinella nella laguna di Orbetello che ha richiamato oltre 500 atleti e altrettanti accompagnatori per una settimana a giugno; i campionati italiani Master di acque interne per la seconda volta consecutiva organizzati dai Cannisti Maremmani, che si sono svolti sulle acque del Fiume Ombrone richiamando alcune migliaia di presenze».
«Sembrerà strano - dice ancora il presidente Fipsas - a qualche amministrazione comunale e a qualche ufficio Provinciale preposto all'accoglienza turistica, che finora ci ha quasi ignorato, ma il turismo legato alle manifestazioni sportive per qualsiasi settore organizzate da questa Federazione è apprezzatissimo dai gestori delle strutture ricettive perché è destagionalizzato e non prevede disdette, la manifestazione si fa qualsiasi siano le condizioni meteorologiche. Le nostre manifestazioni hanno portato in un anno di crisi nerissima per il settore circa 8.000 persone che altrimenti sarebbero andate altrove».
Durante il 2009 si sono svolte altre manifestazioni a carattere provinciale nel settore canna da natante curate dal Circolo nautico di Castiglione e dal segretario Paolo Nannetti, insieme agli amici della FIPO. «Per il natante - sottolinea Benucci - la Federazione dispone di uno scivolo per varo natanti sul fiume Bruna a Castiglione per l'utilizzo del quale da parte degli associati è sufficiente contattare la sezione provinciale per le procedure».
Marchi ancora Mondiale. Importanti anche i risultati agonistici, in tutti i settori, a cominciare dall'ennesimo Mondiale della nazionale di canna da natante guidata dal grosseto Marchi Alberto, premiato anche dal Coni per il suo impegno. «Per il 2010 - spiega il presidente Fipsas - i programmi sono ambizioni in attesa della decisione per il Mondiale 2011 che interesserà tutta la Toscana».
Benucci, nella sua disamina della stagione analizza anche i problemi da risolvere: «Per il campo di gara sul fiume Ombrone a Istia, il Comune di Grosseto dopo quattro anni non è ancora riuscito a prendere una decisione». «Stiamo aspettando la piscina per i ragazzi della GAO Orbetello che debbono sobbarcarsi continue trasferte per gli allenamenti con costi insostenibili; il campo di lancio tecnico che a causa dell'insensibilità di alcuni cacciatori, nonostante l'impegno della Provincia di Grosseto non riusciamo a riattivare, rischiando di vedere sfumata l'opportunità mondiale 2011. Speriamo durante il 2010 queste lagnanze vengano a sparire».
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