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SPORT
«Pinilla? A gennaio non parte di sicuro»
Paolo Franzò
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VOLO. Mauricio Pinilla a duello con il ciociaro Nicola Ascoli nel corso del match disputato sabato scorso allo Zecchini e vinto per 2-1 dal GrossetoUs Grosseto Il mercato prossimo dovrebbe portare comunque una punta alla Cellini e un esterno d'attacco
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GROSSETO. Il prossimo match di campionato li metterà di fronte. Fratelli contro, ma non sul tappeto verde del Granillo di Reggio Calabria, quanto divisi tra panchina e tribuna, per i diversi ruoli occupati. Andrea e Ivo, stiamo parlando degli Iaconi ovviamente. Insieme, in passato, i fratelli di Giulianova avevano riportato il Pescara in serie B.
Oggi, lavorano su binari diversi e, incredibilmente, è Ivo ad avere molti più problemi, con quella Reggina che proprio non vuol saperne di risalire la classifica. Andrea spera che questo non cominci dalla prossima partita. Intanto, mentre Ivo si gode (si fa per dire) le ferie (sindacali) di Natale, Andrea si rimette al lavoro per conto di patron Camilli. Il direttore sportivo biancorosso ha già esaurito il tempo del riposo (eccetto il giorno di Natale ancora), in quanto il mercato di riparazione incombe e il suo telefonino non vuol proprio saperne di lasciarlo in pace. Per adesso, i più gli chiedono un nome su tutti. Facile da indovinare: Mauricio Pinilla. Le sue prodezze non sono certo passate inosservate e qualcuno avrebbe chiamato anche dalla Spagna. L'ultimo sondaggio, in termini temporali, sarebbe quello del Palermo di Zamparini, uno che Pinilla in rosanero ce lo vedrebbe proprio bene accanto a Miccoli. «Ma noi, Pinilla a gennaio non lo vogliamo vendere», taglia corto Iaconi. L'unico modo di portarlo via dalla Maremma, prima del prossimo giugno; una proposta "indecente" in denaro. «Ma credo che nessuno ce la farà».
Pinilla ha un contratto che lo lega al Grifone sino al prossimo giugno (120mila euro), con opzione per la squadra di patron Camilli (che quasi certamente la eserciterà) per il secondo anno. Se proseguirà così, la prossima estate potrebbe essere meravigliosa, per tutte le parti in causa, con tanto di Mondiale col Cile che potrebbe spalancarsi davanti al bomber di Santiago. Ma il mercato non sarà solo rispondere "no", per Pinilla. Gli obiettivi in casa Grosseto sono piuttosto chiari; servono, su tutti, una punta (Cellini o tipo Cellini, tanto per intendersi) e un esterno d'attacco. Queste le priorità, in entrata.
Difesa e centrocampo, non dovrebbero veder nuovi ingressi. Probabile invece che qualcuno di quelli che ha avuto meno spazio sia mandato a giocare altrove. Magari in cambio di altri giocatori. In ogni caso, sarà un mercato in linea con la politica economica della società; niente follie e acquisti mirati. Magari scambi o prestiti con diritto di riscatto. Giusto il tempo di mandar giù una fetta di panettone e presto, si comincerà a ballare.
Oggi, lavorano su binari diversi e, incredibilmente, è Ivo ad avere molti più problemi, con quella Reggina che proprio non vuol saperne di risalire la classifica. Andrea spera che questo non cominci dalla prossima partita. Intanto, mentre Ivo si gode (si fa per dire) le ferie (sindacali) di Natale, Andrea si rimette al lavoro per conto di patron Camilli. Il direttore sportivo biancorosso ha già esaurito il tempo del riposo (eccetto il giorno di Natale ancora), in quanto il mercato di riparazione incombe e il suo telefonino non vuol proprio saperne di lasciarlo in pace. Per adesso, i più gli chiedono un nome su tutti. Facile da indovinare: Mauricio Pinilla. Le sue prodezze non sono certo passate inosservate e qualcuno avrebbe chiamato anche dalla Spagna. L'ultimo sondaggio, in termini temporali, sarebbe quello del Palermo di Zamparini, uno che Pinilla in rosanero ce lo vedrebbe proprio bene accanto a Miccoli. «Ma noi, Pinilla a gennaio non lo vogliamo vendere», taglia corto Iaconi. L'unico modo di portarlo via dalla Maremma, prima del prossimo giugno; una proposta "indecente" in denaro. «Ma credo che nessuno ce la farà».
Pinilla ha un contratto che lo lega al Grifone sino al prossimo giugno (120mila euro), con opzione per la squadra di patron Camilli (che quasi certamente la eserciterà) per il secondo anno. Se proseguirà così, la prossima estate potrebbe essere meravigliosa, per tutte le parti in causa, con tanto di Mondiale col Cile che potrebbe spalancarsi davanti al bomber di Santiago. Ma il mercato non sarà solo rispondere "no", per Pinilla. Gli obiettivi in casa Grosseto sono piuttosto chiari; servono, su tutti, una punta (Cellini o tipo Cellini, tanto per intendersi) e un esterno d'attacco. Queste le priorità, in entrata.
Difesa e centrocampo, non dovrebbero veder nuovi ingressi. Probabile invece che qualcuno di quelli che ha avuto meno spazio sia mandato a giocare altrove. Magari in cambio di altri giocatori. In ogni caso, sarà un mercato in linea con la politica economica della società; niente follie e acquisti mirati. Magari scambi o prestiti con diritto di riscatto. Giusto il tempo di mandar giù una fetta di panettone e presto, si comincerà a ballare.
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