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Grosseto vince, Pinilla stellare

dall'inviato Pierluigi Sposato
<strong>INCORNATA</strong>. Il cileno Pinilla sbuca nella difesa locale e firma il gol della vittoria
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INCORNATA. Il cileno Pinilla sbuca nella difesa locale e firma il gol della vittoria

Due tiri, un gol. E dalla partita che sembrava regalare soltanto sbadigli ecco venir fuori la seconda vittoria esterna del Grifone, che scala imperiosamente la classifica. Corsaro per merito del solito Pinilla e anche della tenuta - prolungata - di tutta la squadra

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PIACENZA. Due tiri, un gol. E dalla partita che sembrava regalare soltanto sbadigli ecco venir fuori la seconda vittoria esterna del Grifone, che scala imperiosamente la classifica. Corsaro per merito del solito Pinilla e anche della tenuta - prolungata - di tutta la squadra.

Sotto lo sguardo di due giocatori arrivati per l'occasione da Parma sulle tribune del Garilli - lo squalificato Nicola Mora e l'ex Nicolas Cordova - il Gus rispolvera il 4-1-4-1, con Carobbio a protezione della difesa (dove Federici sostituisce proprio Mora) e Pichlmann unica punta al posto di un Pinilla in condizioni imperfette. La presenza di così tanta qualità nel corridoio centrale del campo consiglia i biancorossi ospiti a non puntare troppo sulle ali. Che, se chiamate in causa, dimostrano però ottime capacità di affondo. Tutto si ferma comunque ben prima della zona calda e Puggioni non deve mai sporcarsi i guanti. Sull'altro fronte il team emiliano non fa molto di più, con l'eccezione di un paio di conclusioni (Tulli e Moscardelli). La manovra latita, lo spettacolo pure e le emozioni risultano non pervenute. Nella fiera del rimpallo e dell'appoggio sbagliato, si distinguono solo Nainggolan per l'imprevedibilità e Job per la caparbietà. Il primo tiro del Grifone arriva quando il primo tempo è vicino allo scadere: e dal sinistro di Carobbio tutto parte meno che un tiro alla dinamite.
L'ingresso di Vitofrancesco a inizio ripresa trasforma il modulo del Grosseto (sotto con il 4-4-2). E non solo quello. Quello che torna in campo dal riposo è un Grifone che spinge di più sulle fasce e che si rende più pericoloso. Niente di trascendentale, sia chiaro. Ma un segnale positivo rispetto al nulla del primo tempo e ai cali di tensione cui sono soliti i maremmani nella seconda frazione. Quando il Gus prova la spallata schierando Pinilla, Ficcadenti risponde con il 18enne Barocelli accentrando Nainggolan. C'è più Grosseto adesso al Garilli ma la superiorità è sterile. Né su manovra, né in contropiede il Grosseto riesce a conquistare metri. Alla mezz'ora il match si illumina improvvisamente nel giro di una manciata di secondi: un palo di Tulli e una traversa di Joelson sul successivo rovesciamento di fronte. È il preludio al gol del Grosseto, il consueto gesto di (pre)potenza di Pinilla che su calcio d'angolo piega le mani a Puggioni e sfonda la rete piacentina. Come era avvenuto a Lecce in occasione del primo gol. Mancano appena 10'. Ficcadenti mescola le carte e Gustinetti risponde infoltendo il reparto difensivo. Dal 43' Grifone con Consonni a mezzo servizio perché infortunato a sostituzioni concluse: il capitano rientra per far numero mentre il Piacenza scatena le ultime disordinate offensive. La difesa a cinque del Grosseto non si apre mai e, quando serve, Acerbis interviene a spazzare via ogni dubbio. Pinilla tiene palla e fa scorrere i secondi preziosi per la vittoria. C'è un brivido finale per il Grifone ma Giancola giudica regolare l'intervento di Turati su Tulli. E la nave biancorossa va.

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