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Il Grifone fa un pensierino ai playoff

Pierluigi Sposato
<strong>PUNTA DI RIFERIMENTO.</strong> Inacio Joelson è chiamato a guidare l’attacco
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PUNTA DI RIFERIMENTO. Inacio Joelson è chiamato a guidare l’attacco

Se per il Grosseto vale doppio, per l'Albinoleffe triplo. Ha significati diversi il recupero di questo pomeriggio al Carlo Zecchini - 14ª giornata che si sarebbe dovuta disputare lunedì 16 novembre in posticipo ma che era stata rinviata per l'assenza di quattro nazionali tra i biancorossi.

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GROSSETO. Se per il Grosseto vale doppio, per l'Albinoleffe triplo. Ha significati diversi il recupero di questo pomeriggio al Carlo Zecchini - 14ª giornata che si sarebbe dovuta disputare lunedì 16 novembre in posticipo ma che era stata rinviata per l'assenza di quattro nazionali tra i biancorossi. Vogliono, anzi devono vincere entrambe. Il Grosseto per decollare verso quelle posizioni di élite dalle quali guardare la zona playoff non è una bestemmia. L'Albinoleffe per abbandonare quei bassifondi pericolosi che fanno presto a diventare palude.

Comunque stiano le cose, Grosseto-Albinoleffe arriva a distanza troppo ravvicinata dagli ultimi impegni: «Questo è sicuro! - conferma Elio Gustinetti - Ieri (domenica, ndr) ho fatto lavorare chi non aveva giocato sabato: e non vi dovrete sorprendere se qualcuno non giocherà, perché acciaccato. E comunque in 48 ore non fai in tempo a riprendere le energie. Non so se tutti avranno recuperato la fatica». La vittoriosa battaglia contro l'Ancona ha lasciato vittime sul campo non solo con le squalifiche di Consonni e Pinilla ma anche con l'infermeria che non accenna a svuotarsi del tutto. Carobbio accusa qualche problemino. Pinilla ha una contusione all'anca e utilizzerà il turno di stop per riprendersi («lo possiamo gestire con calma»). E non è sicuro che tutti possano recuperare: «Io spero di poter schierare comunque una formazione tosta. Papini e Vitiello hanno disputato allenamenti in forma ridotta: prima giravano e basta, ora hanno iniziato a calciare. Li porterò comunque in ritiro, anche se non hanno ancora tutta una gara nelle gambe. Valeri è apparso impacciato: ma se gli chiederò di scendere in campo, mi garantirà una buona autonomia».
Il nodo è a centrocampo. E allora? «Non ho ancora deciso il modulo. Vedrà domattina (stamani, ndr) a seconda delle condizioni degli acciaccati. Io se posso schiero sempre il 4-4-2». In difesa torna Freddi? «Non ho deciso nemmeno quello. Se faremo una rotazione, potrebbe entrare». E senza Pinilla? «Ho ancora tre punte! - esclama il Gus - Sto impostando Alfageme in un certo modo. Se giocheremo con due punte, credo che andranno Pichlmann e Joelson. Se con tre, Joelson farà la punta centrale con due esterni».

In caso di 4-4-2, davanti ad Acerbis, i quattro potrebbero essere Turati, Freddi, Conteh e Mora. La mediana potrebbe vedere Vitofrancesco (o D'Alessandro), Valeri, Carobbio e Job. E poi Pichlmann potrebbe tornare ad avere una chance da attaccante titolare accanto al brasiliano.

Per il Gus è una partita che vale doppio anche per il confronto con il suo passato (10 anni nella società lombarda). Ma più che dell'Albinoleffe - battuto a Lecce e che oggi si presenta senza Mondonico squalificato, senza la coppia di centrali difensivi più gettonata, cioè Serafini-Sala, con appena 18 convocati, ma sempre con la temibilissima coppia offensiva Ruopolo (a segno contro il Grifone in tre match su 4 in B) e Cellini (due su 4) - al Gus preme il Grosseto: «Non voglio rovinare la fluidità del gioco che stiamo trovando. Lo so che il problema non è la condizione fisica: continuiamo ad attaccare anche nei minuti finali. È una questione mentale. Lo vedo anche nelle partitelle di allenamento: una delle squadre dal 3-0 si fa battere 3-4».

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