Il dolore
Sport calcio
L'Ancona, bomba da disinnescare
Maurizio Caldarelli
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IL MISTER Elio GustinettiArriva la capolista Ancona oggi allo stadio Carlo Zecchini, per confrontarsi con i biancorossi di Gustinetti nella prima di due gare interne che possono rilanciare il Grifone nei quartieri nobili della serie B
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GROSSETO. Arriva la capolista Ancona oggi allo stadio Carlo Zecchini, per confrontarsi con i biancorossi di Gustinetti nella prima di due gare interne che possono rilanciare il Grifone nei quartieri nobili della serie B.
Archiviata con molto amaro in bocca la trasferta di Lecce, il Grosseto si è preparato bene per questo delicatissimo impegno contro una delle squadre rivelazione di questa stagione, essendo passata nel giro di qualche mese dalla salvezza ai playout ad un primato strameritato. «Si vedeva già l'anno scorso - dice Gustinetti - che c'erano le qualità, solo che la squadra aveva perso la retta via».
«La società marchigiana - prosegue Gustinetti - confermando sette undicesimi della formazione titolari e scegliendo oculatamente le pedine mancanti, ha creato una miscela esplosiva. Vista all'opera, l'Ancona dà idea di grande compattezza; è una formazione che gioca in casa e fuori alla stessa maniera».
Il mister ha però pronte le contromosse: «La nostra squadra deve giocare al calcio, ma allo stesso tempo tempo deve avere intensità in attacco e in difesa nei momenti di difficoltà. Vogliamo rendere la vita difficile alla capolista».
Senza Vitiello («Cercheremo di recuperarlo per martedì»), il Gus riparte con i palleggiatori Carobbio e Consonni. «Sono i migliori della serie B: mi si accappona la pelle quando sento dire che uno dei due deve stare in panchina». Recuperato Papini, pronto a dare una mano.
Anche se non c'è l'ufficializzazione, il mister ha pronta la formazione, con Vitofrancesco («E' più difensivista») esterno destro di centrocampo e Melucci in mezzo alla difesa. In avanti toccherà alla coppia Joelson-Pinilla sfondare la difesa avversaria. L'attaccante cilena sembra aver recuperato ed il tecnico bergamasco non vuole privarsi del suo gioellino, autore di quattro reti nelle ultime due giornate: «E' una partita importante - dice tra il serio ed il faceto - se la sbaglio mi cacciano».
Archiviata con molto amaro in bocca la trasferta di Lecce, il Grosseto si è preparato bene per questo delicatissimo impegno contro una delle squadre rivelazione di questa stagione, essendo passata nel giro di qualche mese dalla salvezza ai playout ad un primato strameritato. «Si vedeva già l'anno scorso - dice Gustinetti - che c'erano le qualità, solo che la squadra aveva perso la retta via».
«La società marchigiana - prosegue Gustinetti - confermando sette undicesimi della formazione titolari e scegliendo oculatamente le pedine mancanti, ha creato una miscela esplosiva. Vista all'opera, l'Ancona dà idea di grande compattezza; è una formazione che gioca in casa e fuori alla stessa maniera».
Il mister ha però pronte le contromosse: «La nostra squadra deve giocare al calcio, ma allo stesso tempo tempo deve avere intensità in attacco e in difesa nei momenti di difficoltà. Vogliamo rendere la vita difficile alla capolista».
Senza Vitiello («Cercheremo di recuperarlo per martedì»), il Gus riparte con i palleggiatori Carobbio e Consonni. «Sono i migliori della serie B: mi si accappona la pelle quando sento dire che uno dei due deve stare in panchina». Recuperato Papini, pronto a dare una mano.
Anche se non c'è l'ufficializzazione, il mister ha pronta la formazione, con Vitofrancesco («E' più difensivista») esterno destro di centrocampo e Melucci in mezzo alla difesa. In avanti toccherà alla coppia Joelson-Pinilla sfondare la difesa avversaria. L'attaccante cilena sembra aver recuperato ed il tecnico bergamasco non vuole privarsi del suo gioellino, autore di quattro reti nelle ultime due giornate: «E' una partita importante - dice tra il serio ed il faceto - se la sbaglio mi cacciano».
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