Il dolore
Gavorrano, va rialzata la testa
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TREQUARTISTA. NanoucheIl passo falso interno col Guidonia è già stato archiviato. Ma soltanto il campo di Orvieto dirà se ha lasciato o meno qualche strascico nella testa di Miano e compagni. Dopo la strigliata del patron Matteini il Gavorrano promette un pronto riscatto nella trasferta umbra per non perdere ulteriore terreno dal Deruta che è tornato in vetta grazie alla vittoria sul Calenzano ed ha spodestato la squadra mineraria. Il primato del Gavorrano è durato solo una settimana
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GAVORRANO. Il passo falso interno col Guidonia è già stato archiviato. Ma soltanto il campo di Orvieto dirà se ha lasciato o meno qualche strascico nella testa di Miano e compagni. Dopo la strigliata del patron Matteini il Gavorrano promette un pronto riscatto nella trasferta umbra per non perdere ulteriore terreno dal Deruta che è tornato in vetta grazie alla vittoria sul Calenzano ed ha spodestato la squadra mineraria. Il primato del Gavorrano è durato solo una settimana.
Spodestato dalla squadra di Schenardi. Un cammino di alti e bassi quello degli uomini di mister Magrini che hanno denotato un appannamento psico-fisico. Non c'èperà preoccupazione nello spogliatoio rossoblù. L'imperativo categorico è tornare subito a vincere contro l'Orvietana, squadra di metà classifica reduce dal blizt di Sangimignano.
Magrini dovrà lavorare sull'approccio mentale e ricreare la fiducia necessaria nella squadra in modo che scenda in campo sicura di fare la partita. Magrini dovrà lavorare anche sulla capacità di recupero della squadra.
Su sei gare soltanto due volte la formazione maremmana è riuscita a rimontare (Sansepolcro dal 2-1 al 4-2 e Pontevecchio dal 2-1 al 3-2), mentre è stato sconfitta senza segnare col Montevarchi, Fortis, Castel Rigone e Guidonia. Il tecnico ha lavorato sodo in settimana ed è consapevole che sarà fondamentale uscire da Orvieto con una vittoria per reagire alla bruciante sconfitta col Guidonia e provare a tentare un nuovo sorpasso in caso di una frenata del Deruta a Scandicci. «Dobbiamo tornare subito a fare punti - ha detto chiaro e tondo Magrini - la voglia e la determinazione ci sono. Ci manca un po' di continuità nella prestazione ma non vedo una squadra in affanno. Nel primo tempo contro il Guidonia il pallino della gara lo abbiamo avuto in mano noi e siamo stati puniti da due lampi degli avversari che hanno sfruttato alcune indecisioni. Dobbiamo stare più attenti sulla palle inattive e imparare ad essere più incisivi nella fase di finalizzazione. La gara di Orvieto deve essere una prova di maturità. Il campionato è molto equilibrato e se troviamo un po' di continuità abbiamo indubbiamente valori importanti.
Il problema è nell'utilizzo dei molti giovani che non consente di trovare la quadratura del cerchio e una formazione stabile. Così si spiegano gli alti e bassi di altre squadre di testa». Per quanto riguarda la formazione Nanouche è candidato a vestire i panni del rifinitore al posto del fantasista De Gori a letto con la febbre. Anche se il bomber dovesse recuperare in extremis difficilmente partirebbe dal primo minuto.
Spodestato dalla squadra di Schenardi. Un cammino di alti e bassi quello degli uomini di mister Magrini che hanno denotato un appannamento psico-fisico. Non c'èperà preoccupazione nello spogliatoio rossoblù. L'imperativo categorico è tornare subito a vincere contro l'Orvietana, squadra di metà classifica reduce dal blizt di Sangimignano.
Magrini dovrà lavorare sull'approccio mentale e ricreare la fiducia necessaria nella squadra in modo che scenda in campo sicura di fare la partita. Magrini dovrà lavorare anche sulla capacità di recupero della squadra.
Su sei gare soltanto due volte la formazione maremmana è riuscita a rimontare (Sansepolcro dal 2-1 al 4-2 e Pontevecchio dal 2-1 al 3-2), mentre è stato sconfitta senza segnare col Montevarchi, Fortis, Castel Rigone e Guidonia. Il tecnico ha lavorato sodo in settimana ed è consapevole che sarà fondamentale uscire da Orvieto con una vittoria per reagire alla bruciante sconfitta col Guidonia e provare a tentare un nuovo sorpasso in caso di una frenata del Deruta a Scandicci. «Dobbiamo tornare subito a fare punti - ha detto chiaro e tondo Magrini - la voglia e la determinazione ci sono. Ci manca un po' di continuità nella prestazione ma non vedo una squadra in affanno. Nel primo tempo contro il Guidonia il pallino della gara lo abbiamo avuto in mano noi e siamo stati puniti da due lampi degli avversari che hanno sfruttato alcune indecisioni. Dobbiamo stare più attenti sulla palle inattive e imparare ad essere più incisivi nella fase di finalizzazione. La gara di Orvieto deve essere una prova di maturità. Il campionato è molto equilibrato e se troviamo un po' di continuità abbiamo indubbiamente valori importanti.
Il problema è nell'utilizzo dei molti giovani che non consente di trovare la quadratura del cerchio e una formazione stabile. Così si spiegano gli alti e bassi di altre squadre di testa». Per quanto riguarda la formazione Nanouche è candidato a vestire i panni del rifinitore al posto del fantasista De Gori a letto con la febbre. Anche se il bomber dovesse recuperare in extremis difficilmente partirebbe dal primo minuto.
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