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Grifone, segnali di nervosismo

<strong>OLTRE LE BARRIERE.</strong> Un tifoso sbircia la seduta di allenamento di ieri dopo essersi arrampicato su uno dei cancelli di ingresso dello stadio Carlo Zecchini
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OLTRE LE BARRIERE. Un tifoso sbircia la seduta di allenamento di ieri dopo essersi arrampicato su uno dei cancelli di ingresso dello stadio Carlo Zecchini

I tifosi hanno potuto solamente sbirciare la partitella con la Primavera Forse è pretattica, forse ricerca di serenità

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GROSSETO. Nello strano momento biancorosso, s'inserisce il capitolo secondo della saga dedicata a un misterioso e sorprendente nervosismo latente. Una saga che potrebbe prendere il titolo "Facciamoci del male da soli" e di cui si potrebbe fare tranquillamente a meno. Un reality purtroppo, più che una fiction, col Grifone protagonista. Dopo il capitolo primo di martedì, con Marco Turati e Gigi Consonni protagonisti, ieri è stata la volta dell'episodio "L'allenamento a porte chiuse".
Non sappiamo se per scelta personale o se per imposizione della società. Fatto sta che alla partitella con la Primavera ieri il pubblico non ha potuto assistere, ma solo "sbirciare". Effetti collaterali, probabilmente imputabili all'episodio accaduto il giorno prima, proprio tra Turati e Consonni, con la probabile intenzione di trovare all'interno del gruppo la giusta concentrazione e serenità, in vista della delicata partita di Lecce. Già, ma perché questa gara nel Salento, d'improvviso, sembra rivestire tanta importanza? Tra le poche dichiarazioni recenti di patron Camilli, pare significativa quella in cui dice: «Mi accontenterei di un pareggio», proprio in riferimento alla prossima gara. Pur non dimenticando l'azionista di maggioranza del Grifone che si giocherà in casa di una delle squadre più forti del campionato, sul cui terreno non sarebbe certo una vergogna se, alla fine, i torelli ci lasciassero le corna (pur sperando ben diversamente, sia chiaro).
Un momento di nervosismo, quello in casa Grosseto, di cui si fa davvero fatica a comprenderne le ragioni. La squadra va bene, viene da 6 risultati utili consecutivi e la zona playoff è a portata di mano. Un Grosseto che ha "regalato" l'inizio di campionato, presentandosi con una rosa ancora incompleta. Un Grosseto che gioca con evidenti lacune di organico, soprattutto sugli esterni (salvo quando D'Alessandro fa il fenomeno), e un reparto avanzato che, quando sta male Pinilla, si rischia di essere assaliti da un attacco di orticaria. Malgrado tutto questo, è bastato uno scialbo pareggio in casa con la derelitta Salernitana a provocare tanto malumore? Pare evidente che ci possa essere dell'altro, anche se la speranza è che invece non sia vero niente e, magari, le porte chiuse di ieri significano solo che il Gus non vuole concedere vantaggi alla formazione pugliese. Insomma, trattasi di semplice pretattica. Col tecnico biancorosso, pronto a nuove soluzioni tattiche e di uomini che non vuol svelare prima del match, per tentare di sorprendere i salentini.
Oggi, un po' di disgelo, con l'incontro tra Gustinetti e la stampa, in programma per questo pomeriggio. Finalmente la parola a uno dei protagonisti, dopo tanto inchiostro sprecato, per cercare di riempire queste quattro righe quotidiane.

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