Sicurezza
Calcio Serie B
Grifone, guai a mollare la presa
Paolo Franzò
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PROTAGONISTI. Carobbio e (a destra) JoelsonLa giornata di sosta forzata per il Grifone consente di tracciare un bilancio parziale di questo inizio di campionato. Ragionando per "step", come ama il Gus, vediamo subito che dopo il primo blocco da 8 gare (come egli ama dividerli) abbiamo avuto una squadra capace di portare a casa 9 punti, con 8 gol fatti e 11 subiti
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GROSSETO. La giornata di sosta forzata per il Grifone consente di tracciare un bilancio parziale di questo inizio di campionato. Ragionando per "step", come ama il Gus, vediamo subito che dopo il primo blocco da 8 gare (come egli ama dividerli) abbiamo avuto una squadra capace di portare a casa 9 punti, con 8 gol fatti e 11 subiti.
Adesso, dopo altre 5 gare (ne mancano quindi 3 a chiudere il blocco), sono entrati altri 9 punti (lo stesso bottino, ma con 3 partite in meno), grazie a 9 reti fatte e 7 al passivo. E' evidente, come il miglioramento dei torelli sia netto. Impossibile fare peggio, anche perdendo le prossime 3 partite. Fatto che francamente pare impossibile, grazie a un calendario che invece pare molto favorevole, con Salernitana e Ancona attese allo Zecchini e Lecce fuori. Un calendario sulla carta, da 4-6 punti assolutamente alla portata, prima del recupero (ancora casalingo), con l'Albinoleffe.
L'unico rischio in casa Grosseto potrebbe solo essere quello di un rilassamento, magari pensando al prossimo, contro l'ultima in classifica, come ad un turno agevole. Sarebbe un grave errore, perché come abbiamo visto in questo campionato, di agevole non c'è proprio nulla. In ogni caso, il rendimento in campionato è da applausi. Messa da parte una Coppa Italia che probabilmente era considerata un piccolo fastidio (per una rosa così risicata è anche comprensibile), i biancorossi ripartono a caccia dei playoff (vero obiettivo di stagione). Anche i risultati di ieri non hanno mancato di riservare sorprese. Il Grifone riparte da una imbattibilità che dura da 5 turni. Riparte con il suo puntero principale (ovvero, Pinilla), ormai completamente recuperato e in grado di giocare anche per 90'. Riparte da un Pichlmann stimolato dalla concorrenza interna che non potrà che giovargli e magari farlo tornare il bomber più prolifico dalla panchina, come era un anno fa. Il Grosseto riparte soprattutto da un D'Alessandro straripante, come lo restituirà l'esperienza nell'Europeo under 19 che ieri lo ha visto ancora protagonista. E poi, la consapevolezza di aver trovato il modulo giusto, col sistema del 4-1-4-1 che "copia" quello della Spagna campione d'Europa e che fornisce il rendimento migliore in campo, con la squadra decisamente più equilibrata. Eppoi il portiere. Quel Paolo Acerbis che comunque continua ad avere molti detrattori, ma che a Siena si è preso anche tanti applausi dalla sua curva, ormai in buona parte riconquistata.
Certezze che equivalgono a piccoli mattoncini che se messi assieme, possono portare i torelli alla riapertura del mercato, in piena lotta per la zona playoff. In quel caso, statene certi, la società non si tirerà indietro nella ricerca dei giusti ritocchi.
Adesso, dopo altre 5 gare (ne mancano quindi 3 a chiudere il blocco), sono entrati altri 9 punti (lo stesso bottino, ma con 3 partite in meno), grazie a 9 reti fatte e 7 al passivo. E' evidente, come il miglioramento dei torelli sia netto. Impossibile fare peggio, anche perdendo le prossime 3 partite. Fatto che francamente pare impossibile, grazie a un calendario che invece pare molto favorevole, con Salernitana e Ancona attese allo Zecchini e Lecce fuori. Un calendario sulla carta, da 4-6 punti assolutamente alla portata, prima del recupero (ancora casalingo), con l'Albinoleffe.
L'unico rischio in casa Grosseto potrebbe solo essere quello di un rilassamento, magari pensando al prossimo, contro l'ultima in classifica, come ad un turno agevole. Sarebbe un grave errore, perché come abbiamo visto in questo campionato, di agevole non c'è proprio nulla. In ogni caso, il rendimento in campionato è da applausi. Messa da parte una Coppa Italia che probabilmente era considerata un piccolo fastidio (per una rosa così risicata è anche comprensibile), i biancorossi ripartono a caccia dei playoff (vero obiettivo di stagione). Anche i risultati di ieri non hanno mancato di riservare sorprese. Il Grifone riparte da una imbattibilità che dura da 5 turni. Riparte con il suo puntero principale (ovvero, Pinilla), ormai completamente recuperato e in grado di giocare anche per 90'. Riparte da un Pichlmann stimolato dalla concorrenza interna che non potrà che giovargli e magari farlo tornare il bomber più prolifico dalla panchina, come era un anno fa. Il Grosseto riparte soprattutto da un D'Alessandro straripante, come lo restituirà l'esperienza nell'Europeo under 19 che ieri lo ha visto ancora protagonista. E poi, la consapevolezza di aver trovato il modulo giusto, col sistema del 4-1-4-1 che "copia" quello della Spagna campione d'Europa e che fornisce il rendimento migliore in campo, con la squadra decisamente più equilibrata. Eppoi il portiere. Quel Paolo Acerbis che comunque continua ad avere molti detrattori, ma che a Siena si è preso anche tanti applausi dalla sua curva, ormai in buona parte riconquistata.
Certezze che equivalgono a piccoli mattoncini che se messi assieme, possono portare i torelli alla riapertura del mercato, in piena lotta per la zona playoff. In quel caso, statene certi, la società non si tirerà indietro nella ricerca dei giusti ritocchi.
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