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Quando il Lanerossi licenziò Specchia«Non avevo schierato un giocatore...»

Enrico Giovannelli
<strong>SANTONE.</strong> Paolo Specchia per 3 gare alla guida del Grifone portato alla promozione in serie C1
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SANTONE. Paolo Specchia per 3 gare alla guida del Grifone portato alla promozione in serie C1

L'intervista In serie C nel 1987-1988

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GROSSETO. «Il Grosseto mi è rimasto nel cuore e credo che possa farcela anche quest'anno a centrare i play off». A parlare così è Francesco Paolo Specchia, allenatore 60enne, che guidò i torelli per poche partite alla fine del campionato di C2 del 2003-04 (e anche nell'anno successivo in C1), subentrando all'accoppiata Magrini-Mancini, riuscendo a centrare la storica promozione. Oggi Specchia è in attesa di allenare una squadra, ma ha trovato una nuova occupazione: commenta per Dahila tv le partite della serie A, girando l'Italia.

L'obbiettivo sarebbe quello di riprendersi una panchina, ma come sottolinea lo stesso mister è sempre più difficile: «La nuova moda è quella di affidare le squadre a giovani emergenti, noi vecchietti veniamo snobbati, ma io cerco di tenermi sempre aggiornato, e quando non sono impegnato con la tv vado sempre vedere le partite di lega pro e di B». Specchia nella stagione 87/88 allenò anche il Vicenza, prossimo avversario del Grifone: «Fui chiamato dal Lanerossi che giocava in B. Purtroppo la squadra perse a fine stagione lo spareggio con la Lazio e ci ritrovammo in C. Iniziammo benissimo e conquistammo presto la testa della classifica. Poi successe l'imprevedibile - racconta Specchia. A metà anno arrivò un nuovo presidente, un certo Molon. Lì iniziarono i guai e dopo un pareggio per 2-2 per non aver schierato un giocatore fui licenziato. Cose che capitano».

Come a Grosseto, quando patron Camilli fece la stessa cosa: «Si è vero - ricorda Specchia - La partita incriminata fu quella con la Cremonese. Camilli mi chiese di non schierare i piccoletti, Cecchini-Bertani-Bellè, ma io lo feci tenendo in panca Pellicori. Fu la fine. Ma conservo buoni ricordi dell'ambiente e di quella squadra. Anche quest'anno il Grosseto può ricalcare quanto di buono fatto la scorsa stagione, ci sono tante potenzialità».

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