Gioco
Grosseto Sport
Un gol ogni 136 minutiPinilla, un lussoper l'attacco biancorosso
Paolo Franzò
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IL BALLO DEL CILENO. Mauricio Pinilla improvvisa una danza disegnando con le braccia una singolare coreografia dopo aver segnato il secondo gol del Grosseto, quello decisivo, contro l’AscoliIl giorno della ripresa degli allenamenti in casa Grosseto, malgrado il tempo ingeneroso induca un certo malumore, è un giorno di festa soprattutto attorno a Mauricio Pinilla
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GROSSETO. Il giorno della ripresa degli allenamenti in casa Grosseto, malgrado il tempo ingeneroso induca un certo malumore, è un giorno di festa soprattutto attorno a Mauricio Pinilla. Non potrebbe essere altrimenti, con il bomber cileno che giustamente si prende tutte le lodi del momento e non soltanto per la rete da 3 punti segnata all'Ascoli ad inizio ripresa. Per lui, 409' in campo in questo campionato e 3 gol segnati. In pratica, uno ogni 136'. Una media gol che se rispettata (altri infortuni permettendo, s'intende), lo porterebbe a chiudere il campionato con ben 22 gol segnati. E' l'augurio di tutti gli sportivi biancorossi, s'intende. Pinilla ha già saldato il debito con la sfortuna in questo campionato, saltando 6 delle 12 gare disputate. Classe 1984, Pinilla è ancora giovane, malgrado la sua carriera assomigli già a quella di un veterano. Ma i 5 chili persi nell'ultimo periodo, la voglia e l'abnegazione con cui ha lavorato per recuperare il brutto infortunio muscolare che lo aveva colpito. La corsa sotto la curva nord dopo il gol, con tanto di bacio alla maglia, fanno capire che razza di professionista ci troviamo di fronte. Un attaccante così, quando sta bene, davvero da tempo non transitava da queste parti. I tifosi biancorossi gongolano di gioia e riempono il muro dei tifosi su internet, di ogni filmato trovabile, con Pinilla protagonista goleador.
Una vera manna, ma anche un piacere, tanto per capire le potenzialità di questo giocatore che ancora, probabilmente, deve dare il meglio della propria carriera. Grosseto per lui, è in fondo un autentico trampolino di lancio, per tornare nel calcio che conta. Magari anche per tentare di riconquistare un posto nella nazionale del suo paese che certo non lo ha dimenticato. Pinilla calciatore era una promessa già quando Moratti se lo portò in Italia 6 anni fa. Ma Pinilla uomo probabilmente, ha avuto bisogno di tempo per maturare e oggi, questo si vede, in ogni comportamento dell'uomo e del giocatore. In campo e fuori. Mister Gustinetti se lo coccola. Pinilla è merce preziosa e non è detto che sin da Vicenza l'attaccante sudamericano torni subito a giocare per 90'. Anche perché siamo di fronte a un giocatore generoso che non si fa problemi ad accorrere ad aiutare i propri compagni, in ogni zona del campo. Col suo recupero, anche Pichlmann può ritrovare serenità, nel lavoro che dovrà portarlo ad essere di nuovo quello dello scorso campionato.
Una vera manna, ma anche un piacere, tanto per capire le potenzialità di questo giocatore che ancora, probabilmente, deve dare il meglio della propria carriera. Grosseto per lui, è in fondo un autentico trampolino di lancio, per tornare nel calcio che conta. Magari anche per tentare di riconquistare un posto nella nazionale del suo paese che certo non lo ha dimenticato. Pinilla calciatore era una promessa già quando Moratti se lo portò in Italia 6 anni fa. Ma Pinilla uomo probabilmente, ha avuto bisogno di tempo per maturare e oggi, questo si vede, in ogni comportamento dell'uomo e del giocatore. In campo e fuori. Mister Gustinetti se lo coccola. Pinilla è merce preziosa e non è detto che sin da Vicenza l'attaccante sudamericano torni subito a giocare per 90'. Anche perché siamo di fronte a un giocatore generoso che non si fa problemi ad accorrere ad aiutare i propri compagni, in ogni zona del campo. Col suo recupero, anche Pichlmann può ritrovare serenità, nel lavoro che dovrà portarlo ad essere di nuovo quello dello scorso campionato.
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